Il Comitato Giovani Veneti all’Estero è espressione concreta della volontà dei giovani di origine veneta sia di essere componenti attivi nella promozione del “Sistema Veneto” presso le rispettive realtà estere che di proporsi come organo di rappresentanza istituzionale e si pone come obiettivo primario lo sviluppo di iniziative bilaterali che portino benefici socio-economici-culturali reali e duraturi.

Prima Conferenza dei giovani Italiani nel Mondo

Dall’ 8 al 12 Dicembre del 2008, è stata realizzata la Prima Conferenza dei giovani Italiani nel Mondo, nella sede della FAO (Organizzazione per l’Agricoltura e l’Alimentazione della ONU), a Roma, Italia; organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e promossa dal CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero). Cinque giovani hanno avuto l’opportunità di parteciparci, eletti come rappresentanti del COM.IT.ES (Comitato dei rappresentanti degli Italiani all’Estero) della Circoscrizione Consolare di Cuyo (Argentina), tra i quali, me stessa. Gli eletti sono stati: la Farmacologa Natalia Mac Intosh Antonietti, Marco Bravin, l’ Ing. Carla Martelli (di San Rafael, Mendoza), il Tec. Javier Manini (di San Juan) e chi firma questo articolo, l’Avvocato M. Celeste D’Inca.


Nata da un progetto che impiegò otto anni nel venire alla luce, la Conferenza è stata il punto nevralgico per tracciare le nuove prospettive nei rapporti che il Governo Italiano avrà con i quasi 50 milioni di cittadini della penisola che si trovano sparsi in tutto il mondo.

Divisi in cinque Commissioni dove abbiamo abbordato gli argomenti: Il Mondo del Lavoro; Identità, Lingua e Cultura, Rappresentanza e Partecipazione, e per ultimo Informazione  e Comunicazione. Gli oltre 420 giovani di tutto il mondo, dai 18 ai 35 anni di età, molti di essi nati in Italia ma emigrati dal loro paese recentemente per ragioni lavorative , riuniti nella sede della FAO, abbiamo discusso e riflettuto  il ruolo che, come sintesi di diverse culture, hanno i discendenti di immigranti italiani. Ogni Commissione è stata guidata da importanti specialisti nelle materie di dibattito, e di ognuna di esse è stato elaborato un documento finale che si trova pubblicato in idioma italiano nella pagina del CGIE (http://www.cgie.it/). In ognuno di questi documenti, oltre alle riflessioni, le quali abbiamo concluso dopo lunghi scambi di opinioni; abbiamo proposto una serie di obiettivi concreti per portare avanti in ognuna delle nostre realtà e perché diventino materia di esame nel governo italiano.

La mia partecipazione nella Conferenza è stata nella Commissione d’Identità Italiana nel Mondo: vale a dire di come il cibo, la forma di elaborare il vino, il gelato, la musica, la letteratura, l’abilità artigianale e lo spirito di intraprendenza, e tanti altri aspetti che da un piccolo Paese, sono stati  esportati a tutto il mondo. Più in là di questi aspetti “folcloristici”, noi come rappresentanti latinoamericani, che in ogni momento abbiamo attuato in blocco, abbiamo messo sul tappeto alcune questioni che ci preoccupano, come ad esempio l’indifferenza da parte degli italiani residenti in Italia, verso quelli che abitiamo all’estero; la difesa della cittadinanza italiana come derivata dallo “ius sanguinis”, un riconoscimento a coloro che hanno dovuto lasciare la loro terra per trovare nuovi orizzonti; la rinnovazione generazionale delle nostre associazioni; e la necessità di non essere riconosciuti come cittadini di “classe  B”, ma invece come cittadini italiani con eguali obblighi e diritti.
Capisco che, c’è chi non conosce come è avvenuto il processo storico di lotta da parte della collettività italiana organizzata per ottenere negli anni 70 la possibilità di riconoscimento della doppia cittadinanza, (trattato Argentino-Italiano di doppia cittadinanza in data 29/10/1971, incorporato alla legislazione argentina mediante la Legge del Congresso nº 20.588 dell’anno 1974) e  del diritto al voto degli italiani residenti fuori dall’ Italia per impulso dell’ex Ministro italiano, On. Mirko Tremaglia, pochi anni fa. Questi sono argomenti che scappano alla logica di quello che si conosce come Nazione  nel senso tradizionale (così come lo ha esposto Jean Bodino: un vincolo di persone con un territorio, lingua e cultura comune, sotto uno stesso governo) e non poche critiche sono state suscitate al riguardo, precisamente per chi non capisce che l’Italia può convertirsi nella prima Nazione globale della nostra era.

Difatti, ai pochi giorni di aver partecipato nella Conferenza, un giornale italiano giallista ha pubblicato un’estensa nota dove ha chiamato, a chi ha partecipato della Conferenza, “papponi”. Ha criticato la spesa della realizzazione di questa Conferenza, in epoche di crisi e impulsata dal governo attuale, ma “creata” dal governo anteriore , e a sua volta, ha avallato il ritaglio che il governo di Berlusconi ha fatto, di quasi il 60 % del preventivo destinato a pensioni, assicurazioni di salute e sostenimento delle istituzioni italiane all’estero: scuole, istituzioni d’insegnamento della lingua e la cultura ed enti di rappresentanza politica.

A questo punto è giusto chiedersi: non è a caso stata la gran quantità d’italiani che ha lasciato la loro terra natale, quel che d’Italia ha fatto una Nazione tanto conosciuta in tutto il mondo? Non sono state, in quell’epoca, le “rimesse” di chi ha emigrato, quelle che hanno collaborato per riuscire il “miracolo economico italiano”? Non sono accaso serviti i famigliari che si erano sistemati in altri Paesi come nesso per esportare prodotti? Guardando da questo punto di vista, la famosa considerazione sul fatto che gli italiani all’estero siamo una risorsa umana della quale l’Italia può avvalersi per approfittarne, non è strampalata, e questa risorsa non è stata del tutto approfittata, ne da parte dell’Argentina, ne dalla penisola italica.

Le organizzazioni che riuniscono gli italiani fuori d’Italia in associazioni, federazioni, mutue, centri di studi, fondazioni, università, ospedali, ecc., sono strutture di peso che dovrebbero essere sostenute per entrambi i governi, e incluso promosse.

Non esistono al mondo reti di questo tipo, paragonabili, dove mille di intellettuali, professionisti, commercianti, piccoli o grandi imprenditori, artisti, professori, casalinghe, studenti di tutti i livelli e bambini; si interrelazionano in un lavoro che è volontario, e anche, che prima o poi, porta la sua ricompensa che non sarà economica direttamente, ma che ci arricchisce umana, personale, culturale, politica e professionalmente.
Per questo motivo, la mia ricompensa a questi anni di lavoro volontario, è stata quella di poter partecipare di questo insolito evento, così come lo è stata per tutti quelli che hanno assistito, da tutto il mondo, e la quale sta dando ancora oggi i suoi frutti.

Avv. María Celeste D’Inca - celestedinca@yahoo.com

La Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo

La Regione Veneto ed i partecipanti Argentini d’origine Veneto

8 - 12 Dicembre 2008, Roma (Italia)

La Conferenza é stata un passo importantissimo per le relazioni tra l’Italia ed i giovani italiani sparsi per il mondo e ci dato l’ opportunitá di scambiare opinioni e di conoscere la realtá giovanile di ogni paese.
I giovani d’origine Veneta che abbiamo partecipato in ogni Commissione di lavoro alla Conferenza, abbiamo lavorato attivamente ed abbiamo anche contribuito alla libera discussione nei dibbattiti nel ruolo di veri protagonisti.

Molti di noi, abbiamo anche partecipato nella redazione dei documenti finali di ogni Commissione.
Con la Conferenza, abbiamo approffondito i nostri vincoli con la terra delle nostre radici, ed abbiamo fato proposte per continuare a coinvolgere le nueve generazioni con la cultura italiana e l’associazionismo.
Sebbene é stata una sperienza molto possitiva per tutti noi, giovani argentini d’origine Veneto, ed il giorno dell’Atto alla Camera dei Deputati abbiamo trovato   Claudia Stella, Patrizia Burigo e Marco di Lello, del Comitato Giovani Veneti, noi abbiamo sentito la mancanza di pressenza ed appoggio della Regione in questo importante evento.

Per essempio, alcune regioni hanno invitato dei giovani che abitano all’estero ed anche giovani coinvolti con le associazioni ed enti d’immigrazione che abitano in Italia, ma del Veneto non c’era nessuno.
Un altro essempio, é stato quello delle serata dei prodotti tipici delle regioni dove il Veneto non c’era rappressentato.

Noi giovani veneti in Argentina, siamo orgogliosi di essere rappressentanti nelle nostre communitá della cultura veneta, ma ha volte ci sentiamo un pó abbandonati. Altre regioni sempre stanno piú attenti ai bisogni dei loro giovani.

Siamo sicuri che la nostra parteciázione é stata molto valorizzata per la regione, e pensiamo che d’ora in piú si apre un nuovo capitolo nella communicazione tra i giovani e le loro regioni.

Giovani Veneti del Nuovo Galles del Sud presenta il suo primo calendario! Veneto 2009

L’Associazione VYA NSW di Sydney

Ottobre 2008 - L’Associazione VYA NSW di Sydney ha presentato e messo in distribuzione il suo primo calandario, denominato Veneto 2009, ottenendo un grande riscontro tra la comunità.

Il calendario mette in risalto una delle più affascinanti regioni dell’Italia: il Veneto; i suoi laghi, le montagne, l’architettura e le sue città. Il calendario dedica ogni mese ad una provincia diversa enfatizzandone le bellezze e le caratteristiche; un’occasione unica da collezionare introvabile in Australia e nel mondo.


Le foto raffigurative di ogni mese, gentilmente donate da vari uffici del consorzio del turismo regionale, dimostrano come nel Veneto esistano realtà uniche ed originali. Il calendario è inoltre impreziosito da una serie di notizie riguardanti innumerevoli “feste e sagre”, dalle meno importanti alle più famose, che si svolgono nell’arco dell’anno in varie zone della Regione.

Questo primo calendario, nato come progetto culturale per dimostrare l’unicità della nostra Regione Veneto, consiste di dodici raffigurazioni in formato A3 piegabili che includono anche dei riferimenti per il 2010.


Il calendario, esclusivamente venduto dall’Associazione VYA NSW di Sydney – Giovani Veneti del Nuovo Galles del Sud, è “andato a ruba” in occasione della festa del 26 Ottobre 2008 di Norton Street di Sydney.

Il calendario è stato interamente creato e sviluppato dall’Associazione VYA NSW di Sydney – Giovani Veneti del Nuovo Galles del Sud: organizzazione non profit che si pone come anello di collegamento fra prime e nuove generazioni di veneti all’estero; tramite le vendite del calendario, oltre alla copertura delle spese di stampa, l’Associazione riesce durante l’anno ad organizzare eventi a favore dei propri simpatizzanti.

L’Associazione VYA NSW di Sydney – Giovani Veneti del Nuovo Galles del Sud desidera ringraziare, per il materiale ricevuto e per il loro supporto logistico, i seguenti enti: Regione Veneto, Consorzio Vicenza, Provincia di Verona ed Assessorato al Turismo. Particolari ringraziamenti vanno poi alla ditta Arcaeon Design Studio di Sydney per l’impaginazione, l’intero design e lo sviluppo del progetto.

L’Associazione VYA NSW di Sydney – Giovani Veneti del Nuovo Galles del Sud e' stata fondata nel 2003 da un gruppo di partecipanti attivi nelle rispettive associazioni provinciali storiche sotto l'auspicio della Federazione Veneta del Nuovo Galles del Sud. La nostra Associazione comprende partecipanti da tutte le sette diverse realtà provinciali facenti parte della Regione Veneto: Padova, Verona, Vicenza, Treviso, Rovigo, Belluno e Venezia;

L'obiettivo principale della nostra Associazione è di mettere in contatto e far relazionare i nostri membri Australiani con la Regione Veneto. I nostri partecipanti sono giovani di origine veneta, "nuovi arrivati" o anche semplicemente persone che vogliono scoprire il Veneto e le sue opportunità. L’Associazione VYA NSW di Sydney – Giovani Veneti del Nuovo Galles del Sud e’ inoltre parte integrante del Comitato Giovani Veneti all’Estero ovvero l’organo ufficiale e riconosciuto di rappresentanza giovanile veneta mondiale con delegati in Brasile, Argentina, Venezuela, Uruguay, Sud Africa, Canada, Svizzera, Italia ed ovviamente Australia.



Daniel de Lafoix
Vice-Presidente, Associazione Giovani Veneti del NSW (Nuovo Galles del Sud)
Sydney, Australia
+61413534310


UN ANNO PROMETTENTE

2008
da: Andrea Boschiero

Nel importanza dell’associazioni giovani e la participazione dei giovani del mondo dell’associazionismo, il coordinatore del Comitato Giovani Veneti all’Estero, arch. Richard Cavallin, e stato invitato dal CAVU per participare alla inaugurazione della Mostra del Po. Mostra donata dal municipio di Porto Viro, provincia di Rovigo all CAVU; che è stata inaugurata il 11 di Febbraio nella “Sperintendencia de Uruguay”, e dalle associazioni di Sao Paolo, RioGrande do Sul e Santa Caterina, nel Brasile per un incontro con i giovani e la sua realtà. Nell’Uruguay, il coordinatore e stato ricevuto dalla rapèpresnetante del Comitato per l’Uruguay, Sig.ra Andrea Boschiero e si riuni con rappresentanti del CAVU e dell’Associazione Veneta delle Nuove Generazioni dell’Uruguay; questi incontri hanno lasciato una idea molto chiara della situazione dei giovani nel’Uruguay, e come sonno organizate, i loro bisogni, la loro forma di risolvere delle situazioni che qualunque associazione puo afrontare. L’Uruguay è un paese che offre molto, dove il suo primo prodotto di exportazione è la sua gente, il loro inteletto, la sua forma di lavorare e di fare le cose non solo ben fatte, ma con dedicazione. Il coordinatore a spiegato i progetti che tanto il Comitato come il Coordinamento Regionale stato organizando sotto l’auspicio della Regione Veneto per questo anno 2008, il progetto E-YOUTH e Il Corso di Formazione per Insegnanti d’Italiano all’Estero, dove il componente giovanile e di primo ordine; si parlò anche dell’importanza di avere una data-base di giovani e progetti accesibili a tutte le associazioni venete all’estero ed italiane. Come gesto d’amicizia e di fraternità tra le associazioni giovani o delle nuove generazioni riceve dalla Sig.ra Boschiero la bandiera italiana e veneta per l’associazione( in formazione) delle nuove negerazioni venete nel Venezuela, paese della sua nascità.

In Brasile, il coordinatore, a portato lo stesso messaggio alle associazioni di Sao Paolo e Rio Grande do Sul. A Sao Paolo è stato ricevuto dal rappresentante del Comitato per Sao Paolo, il Sig. Gianni Boscolo e hanno avuto riunioni con Le Scuole del Patronato per Insegnanza della Lingua Italiana, Il Colegio Dante Allighieri, il Consolato Italiano, l’Associazione Veronesi nel Mondo di Sao Paolo e rappresentanti del ente Lavoro Italia, dove a trovato gran reciprocità in quanto al lavoro svolto fin’ora del Comitato e la sua contraparte italiana, il coordinamento. A Rio Grande do Sul è stato ricevuto da Alvirio Tonet, rappresentante del Comitato per RG, e si sono riuniti con l’associazione dei giovani, nell’albergo Dal Onder, a Bento Gonçalves, dove nel 2005 nella Consulta Regionale si concretizo l’idea di una unione tra giovani veneti nel mondo per lavorare su una sola direzzione. Nella riunione con i giovani del RG, il coordinatore, e stato ricevuto dal Consulture Prezzi, chi apprì la riunione con parole molto eloquenti risaltando il lavoro fatto dai giovani nel Rio Grande. Nella sua visita, il coordinatore, vidi la realtà brasiliana, dove le distanze fanno più faticoso il lavoro delle assocaizioni; che però non diminuisce la volontà dei giovani appartenti di riunirsi e lavorare asieme. Sfortunatamente i giovani della Santa Caterina non hanno pottuto raggiungere al coordinatore nel meeting avenuto a Bento Gonçalves, ma si riunì telefonicamente con il rappresentante del Comitato per Santa Caterina, il sig. Guillerme Bertolluzzi. La acollienza dei giovani brasiliani ai progetti del comitato e coordinamento di questa anno, fanno sugerire che avranno un buon anno; anche si parlo si fare una alianza o gemellaggio tra associazioni storiche all’estero e quelle giovani o nuove generazioni; questo ùltimo punto fù accolto con gran entusiasmo.

All suo rientro in Venezuela, il coordinatore, si riuni con i giovani veneto-venezuelani per portare i messaggi e presenti dei fratelli del’Uruguay e Brasile. Il 23 di febbraio i discendenti dei veneti in venezuela si sono raddunati per mettere le fondamenta di quello che in un futuro prossimo sarà la Associazione Veneta delle Nuove Generazioni del Venezuela.

Le conclusioni che si possono prendere di questa corta visita è come dice l’ho stesso coordinatore del Comitato: “....doppo aver visto l’accetazione dei giovani del’Uruguay e del Brasile alle proposte per quest’anno 2008 del Comitato e quelle del 2009 e il loro lavoro non solo a mantenere una agruppazione giovanile che prende anche quelli “non tanto giovani”; ma, di crescere a svilupare una relazione tra giovani di altri paesi con discendenza veneta, possiamo dire che il futuro del associazionismo si trova gi’a nella strada corretta, perche questi ragazzi non solo sanno cosa vogliono; ma, sanno cosa aspettare di questa evoluzione logica delle associazioni storiche all’estero e nel Veneto.

III° Incontro Giovani Veneti all’Estero (2008)

TESTIMONIANZA D'UN ADDIO o L'INIZIO D'UN GRAN AVVENIRE

Nell III° Incontro Giovani Veneti nel Mondo si sono riuniti nella cittá di Montevideo, Uruguay undici (11) giovani rappresentanti delle differse Federazioni  e Comitati Veneti sparse nel Mondo, sotto la figura del COMITATO GIOVANI VENETI ALL’ESTERO e tredici (13) giovani rappresentanti delle Associazione Storiche nella provincia del Veneto, sotto la figura del COORDINAMENTO REGIONALE GIOVANI VENETI, per svilupare i lavori e conclusioni legati ai progetti e corsi di formazione per giovani di procedenza e discendenza veneta. Assieme alloro, nei ultimi due giorni si sono aggiunti 70 delegati giovani delle diverse federazioni e comitati attorno al Uruguay: CAVA, FEDERAZIONE  di  SAO PAOLO, CONVERS, COMVERSC, FEDERAZIONE DEL CANADA-ONTARIO e FEDERAZIONE di VENEZUELA.
Questo incontro di giovani veneti, non é un radunno di gente sconosciuta; nel suo terzo anno di vita, il COMITATO GIOVANI ALL’ESTERO come il COORDINAMENTO REGIONALE DEI GIOVANI VENETI (nató sei mesi dopo del Comitato), dovuto alla sua continuitá operativa, non solo hanno scambiato giornate intense di lavoro, ma si sono reaffermati i concetti di amicizia e fraternitá, apparendo tra di loro un sentimento di “AFFETTO SINERGETICO” senza paragone. L’incontro é diventato un momento dove la famiglia veneta sparsa nel mondo, si ritrovó; riinforzando di quella maniera un legame quasi perso dovuto alle distanze e lo stile di vita di oggi giorno, dove il figli scarsamente vedono i genitori ogni giorno.

23JUN2008-GRUPO

“L’affetto sinergetico” o “sin-affetto” generato tra questi veinticuatro (24) ragazzi giovani, tanto in etá come in spirito, a cominciato a dare dei fiori e frutti belli e dolci; con valore nutrizionale di bontá che protegge, il loro gruppo, contro ogni dubbio di continuanza e permanenza nel mondo del’associazionismo.

Come tutte le cose che cominciano anche hanno una fine; e dei componenti fondatori del Comitato Giovani Veneti all’Estero non tutti ritorneranno nel prossimo incontro, lasciando cosi spazio al rinuovo ed evoluzione naturale d’essa; rimanendo il “sin-affetto” che fiorií come il cilieggio in primavera, splendido, fondato con radici solide e robuste, che non permetteranno che nessun vento porti via neanche un petallo d’un fiore prima del tempo concesso dalla natura. Nel momento del’addio finale si percippi un atmosfera piena d’un affetto di gran amicizia, fratellanza e voglia di continuazione del lavoro reciproco o “sin-affetto”. Inserita tra Andrea, Luisa, Gianni, Richard, come al Renzo (assente per motivi personali), i ragazzi rimanenti:Antonella, Sabrina, e Alvirio e i nuovi rappresentanti: Laura, Monica, Guilherme e Andrés c’é un’atmosfera che solo si puó deffinire come “Energia Magica”, come la forza o energia che avolgge l’universo intiero e lo mantiene in sincronia.

Adesso che tutti sono partiti per le loro terre, a continuare le loro vita, si portano con sé la scintilla magica di questo “sin-affetto” da sparggere la nelle sue terre. Io, mi volto e comincio  a salire le scalle del foyer dell'albergo, dove sette giorni prima mi portarrono ad un posto che pensavo sarrebbe stato il posto d’un addio inevitabili; ma mi trovo avolto in un sentimento di nostalgia e alla volta di pieneza per un lavoro ben conclusso e con la gran speranza che Antonella, Laura, Monica, Maurice, Simone (assente per motivi di studio), guidati ed avviati da Alvirio e Guilherme, sappranno non solo come fare le cose corrette, ma incorporeranno nuove idee, nuovi proggetti e sopra tutto porteranno in alto il nostro tacito lema “SIAMO FATTI DA GIOVANI  E LAVORIAMO PER I GIOVANI”.

24GIUN2008-GIORNO DI LAVORO

Doviamo fare un gran ricoscimento ai ragazzi del Coordinamento Regionale dei Giovani Veneti, perche assieme a quelli del Comitato Giovani Veneti all’Estero, sono i pilastri dove é stato fondato il avvenire del associazionismo. Come disse Don Salvatore, parroco di tutti gli italiani a Montevideo, e Veneto di cuore, anche se é nato in Calabria: “...queste due aggruppazioni sono come Pietro e Paolo, i pilastri dove si reggie il “moderno associazionismo” una per la sua saggieza e prudenza, l’altra per la sua spontaneitá e forza d'azzione. Dove il Coordinamento Regionale Giovani Veneti, venne ad essere Pietro, quello che porta il libro e la palma d’olivo –la sappienza; e il Comitato Giovani all’Estero personifica a Paolo, che porta la spada -la grinta.

Il messaggio che lascio assieme all’Andrea, Luisa, Gianni e Renzo é fatto dalle parole di Gianni nel secondo giorno dei lavori:

“In fondo..., ragazzi!, siamo tutti veneti, diamoci una mano, siamo una gran famiglia sparsa nel mondo ... con un nuovo inizio. Lavoriamoci sotto per ... un gran avvenire!”. 

Elaborato da:
Arq. Richard Cavallin C.

ABBIAMO UNA NUOVA ASSOCIAZIONE

2008
da: Arch. Richard Cavallin

Dal Venenzuela si porta una notizia favolosa. I discendenti veneti si stanno agruppando. Il sabato 29 di Marzo, col auspicio della Federazione delle Associazioni Venete nel Mondo del Venezuela e il Comitato Giovani Veneti all’Estero (C.G.V.E.), si sono reuniti per la terza volta una agruppazione di discendenti veneti del Venezuela con lo scopo di fondare una associazione dedicata a l’ho sviluppo dei programmi per discendenti veneti. Con la mira su tutto il lavoro che la Regione Veneto a fatto per anni per gli oriundi veneti all’estero.

Venezuela, un paese con una cultura e tradizzione d’inmigrazione di veneti che trascende il secolo, non poteva rimanere in dietro nel sviluppo dell’associazionismo. I Veneti-Venezuelani si sono sempre caratterizato per una activa participazione nelle attivitá del associazionismo patrocinato della Regione Veneto, che era entrata in un letargo dovuto a una situazione politica che ha mosso le radici della democrazia. Le nuove generazioni dei Veneti-Venezuelani, hanno deciso che le relazioni e la cultura veneta non puo entrare in questo periodi di ibernazione, per questo motivo, con l’appoggio della federazione e del comitato, quest’anno hanno cominciato a piantare le radice per una associazione vera e propria che si preocupera per il benessere del loro futuro.

In questa III° riunione é nata l’ASSOCIAZIONE DISCENDENTI VENETI DELLA PICCOLA VENEZIA, dove dopo un lungo dibattito, si scelse il nome che la distinguerá da tutte le altre associazione di discendenti veneti in altri paesi. In quella opportunitá c’era presente il Padre Joseph Cogo, una persona con tanta traiettoria nella sua congregazione dei Scalabrini, aiutando ai giovani e tutti discendenti veneti, sia in Venezuela, come negli Stati Uniti, da dove fú trasferito piu di dieci anni fá; c’era anche presente il coordinatore del Comitato Giovani Veneti all’Estero, il veneto-venezuelano Arch. Richard Cavallin, che a servito da guida alla agruppazione. Nella riunione, si discusse anche, la bozza del futuro regolamento e l’organigramma della nueva direttiva per la nuova associazione, lasciando la scelta per la prossima riunione, il 26 di Aprile.

Al sabato 26 di Aprile, si riunirono 20 persone della associazione, in formazione, per scegliere le persone che occuperenbbero i posti di Presidente, Segretario, Tesoriere, Direttore di Protocolo e Rappresentante per il Comitato Giovani Veneti all’Estero. Si sono creati tre posti per la necesitá di ridure le carriche di lavoro della direttiva: Coordinatore di Comunicazione e Internet, Coordinatore di Programma e Coordinatore di Pubblicitá. Doppo tre ore di dibattito e stabilite le responsabilitá di ogni posizione per la direttiva, questa é rimasta composta delle seguenti persone:

  • PRESIDENTE: Sig. Sergio Parisi.
  • SEGRETARIO: Ing. Alessandro Buffolo.
  • TESORIERE: Sig. Vartan Puiguian e Sig. Antonio Buffolo,  (Tesoriere della Federazione).
  • DIR. PROTOCCOLO: Sig.na Patrizia Rossi.
  • RAP. all C.G.V.E.: Sig.na Monica Ponte.
  • Coord. COMUNIC.I: Sig.na Laura Ponte.
  • Coord. PROGRAMMA: Sig. Leandro Rossi
  • CONSIGLIO: Sig.a Nicole Manuzzato, Sig.a Stefania DiFabio e Arch. Richard Cavallin.
Adesso, l’associazione, in formazione, a un lungo percorso prima di cominciare le loro attivitá formali come associazione riconosciuta, continuano  a lavorare per una consolidazione. Il primo paso e la preparazione della presentazione della direttiva e la bozza di progetti alla Federazione delle Associazioni Venete nel Mondo del Venezuela e alla Regione  Veneto. Per questo motivo hanno chiesto la collaborazione del coordinatore del Comitato Giovani Venento all’Estero per la elaborazione di una bozza di programmi, della quale gia stanno presentando alla Regione un programma per l’insegnanza della lingua italiana per 10 giovani veneti-venezuela, che hanno g’ia presentato  alla Regione. Il lavoro e molto, lo spirito e alto, non si puo meno di dire:

In nome del Comitato Giovani Veneti all’Estero e di tutti i discendenti veneti nel Mondo, vi auguriamo una lunga permanenza e una tenace fortalezza per continuare con le idee e scopi che vi traciatti tracciati.