Il Comitato Giovani Veneti all’Estero è espressione concreta della volontà dei giovani di origine veneta sia di essere componenti attivi nella promozione del “Sistema Veneto” presso le rispettive realtà estere che di proporsi come organo di rappresentanza istituzionale e si pone come obiettivo primario lo sviluppo di iniziative bilaterali che portino benefici socio-economici-culturali reali e duraturi.

Ottobre a Verona!

Un successone! Questa è la nostra valutazione, dopo aver visto (il sotto scritto e il Coordinatore Dei Giovani del nostro Circolo, Luciano Malacarne), gli eventi organizzati dall'Associazione Veronesi Nel Mondo, vale a dire:  la Consulta Regionale, la Giornata dei Veneti Nel Mondo e la commemorazione  del 40° anniversario della nostra Casa Madre.

Sono stati eventi molto ben organizzati e che al di là dei loro obiettivi principali, hanno confermato la buona amministrazione dell´Associazione e che inoltre hanno offerto a coloro che non conoscevano, una mostra delle bellezze di Verona e Provincia, la sua ricca cultura e la sua capacità produttiva rappresentata da tante società note in Italia e all'estero.

Abbiamo anche avuto l'opportunità di rafforzare i nostri legami con l'attuale direttivo dell'Associazione, vedere gli amici di altri circoli, come di Lussemburgo e Limburgo (Belgio) e di incontrare i rappresentanti dei circoli di Washington (Anna De Santi), Atene (Ennia Dall 'Ora) e Melbourne (Renzo Zanella). Oltre a questi, abbiamo avuto il piacere di incontrare e scambiare idee con Fabio Sandonà (Coordinatore del Comitato Giovani Veneti all'Estero) e molti altri rappresentanti del mondo emigratorio veneto. In questa occasione, ci siamo incontrati con il Vice Presidente dell'Associazione Veronesi nel Mondo, Benito Marchetti, che stà organizzando il gruppo di ciclisti che verrano in Brasile nel marzo 2013 per partecipare al nostro progetto di ciclismo, il "Trail Brasile". Nel nostro soggiorno, abbiamo avuto un colloquio con Nicolò Monaldi (Consigliere dell`Associazione e Coordinatore dei Giovani Veneti nel Mondo), riuscendo ad avanzare per l'organizzazione di un progetto di scambio tra una Università dell´Alto Uruguai e l'Università di Verona.

Riteniamo importante sottolineare che abbiamo avuto, nell'ultimo giorno degli eventi ufficiali, la possibilità di segnalare al pubblico presente un po' del lavoro sul nostro Circolo di Erechim e anche esporre la situazione attuale della FAINORS. La sua proposta di lavorare sotto il comando di un nuovo direttivo che funzionerà utilizzando la loro esperienza e le eccellenti risorse umane per creare progetti benefici per i veneti di quà e di là, a prescindere dei finanziamenti del governo regionale (Vedete il link al video sotto le foto).

Cambiando argomento, abbiamo fatto un "salto" a Belluno dove, presso alla sede della Belunesi Nel Mondo, siamo stati accolti dal Presidente Oscar De Bona, accompagnato da Rino Budel, Marco Crepaz e Patrizia Burigo.

Infine, abbiamo fatto una visita ufficiale al mio paese di origine: Roverchiara (sulla bassa veronese), che insieme alla frazione di Roverchiaretta formano una comunità di 3.000 residenti. Fù proprio lì che il mio bisnonno nacque nel 1873 e che dopo aver vissuto a Verona e Trissino (VI), emigrò in Brasile nel 1890.

Lì, siamo stati ricevuti con molta simpatia dal Sindaco Loreta Isolani e dal suo marito, il Presidente Onorario della Associazione Veronesi Nel Mondo, Claudio Valente, che presso alla Casa Comunale, ci ha mostrato le note relative alla nascita del mio antenato. Sempre nella Casa Comunale, abbiamo visitato il Museo Lionello Fiumi, scrittore trentino che trascorse le sue vacanze estive a Roverchiara, nella casa che oggi è la sede del Comune (Villa Padronale Pindemonte-Fiumi). Dopo aver visitato la Chiesa di San Zeno Vescovo, dove abbiamo avuto l'opportunità di vedere le note sul battesimo di mio bisnonno, ci siamo diretti alla Scuola Comunale, dove siamo stati accolti da un folto gruppo di studenti. Lì, ci siamo stati invitati (io e l'architetto paulista, anche lui proveniente da Roverchiara, Daniel Vangelis) a spiegare un po' della nostra esperienza personale e professionale di essere di origine italiana vivendo in Brasile. (Vedete il link al video sotto le foto).

Non possiamo finire questo testo senza parlare degli amici che ci hanno accolto a Verona con calore e cordialità: Fernando Morando (il nostro Presidente), Maria Tronconi, Silvia Pezzini, Rosa Arduini, Vito Spinosa, Massimo Gallo, Marco Petrin, Sergio Mazzi, Lina Ardielli, Laura Passuello, Franco Compri, Marcello Pernigotto, Ottavio Messetti e Armando Pisani.

Ci sentiamo presto butei!

Péricles Puccini Jr.
Presidente del Circolo di Veronesi Erechim



 

ABM BELLUNO: BORSA DI STUDIO "ANDREA CERO"

Andrea Cero, il giovane cui è intitolata la borsa di studio, 35 anni, diplomatosi geometra, gestiva in Germania la gelateria del nonno Alessandro Bottecchia, già stimato sindaco di Forno di Zoldo. Perì in un incidente stradale a Longarone il 7 novembre 2004.

Anche da "Bellunesi nel Mondo" rinnoviamo il ringraziamento alla mamma, sig. ra Daniela Bottecchia, che ha voluto, anche quest'anno, ricordare il figlio attraverso una borsa di studio , a lui intitolata e  destinata a giovani laureati bellunesi o di origine bellunese residenti in Italia o all'estero".

Bando di concorso 
L'Associazione Bellunesi nel Mondo (ABM), anche per l'anno 2012,  bandisce il concorso per una borsa di studio riservata a giovani laureati  bellunesi o di origine bellunese residenti  in Italia o all'estero.
La borsa di studio, di €. 1.200, è frutto della donazione della  mamma  di Andrea Cero, che in tal mondo intende ricordare questo giovane emigrante  deceduto tragicamente il 7 novembre 2004 a seguito di incidente stradale.

Possono concorrere  alla borsa di studio  giovani  laureati negli anni 2010, 2011, 2012 con una tesi di laurea sui seguenti argomenti, esposti in ordine preferenziale:

a) L'emigrazione in generale o, in particolare, quella bellunese;
b) La provincia di Belluno, nei suoi vari aspetti: ambientale, culturale, economico, storico, artistico, ecc.;
c) Aspetti e problemi della montagna bellunese.

I richiedenti dovranno essere cittadini italiani, bellunesi o di origine bellunese,  residenti in Italia o all'estero.
Verrà data precedenza a  discendenti di emigranti o ex emigranti. Quest'ultimo  requisito dovrà essere documentato da apposita certificazione, sostituibile da un'autodichiarazione sottoscritta dal candidato sotto la propria responsabilità; il vincitore della borsa, comunque, prima del conferimento,dovrà in ogni caso presentarla.

I candidati dovranno presentare domanda al presidente dell'Associazione Bellunesi nel Mondo – via Cavour 3 – 32100 Belluno entro il 31.12.2012 allegando:

a) Due copie della tesi di laurea, redatta in lingua italiana ( se in lingua straniera la tesi dovrà essere accompagnata da una sintetica riduzione in italiano).
b) Un breve curriculum degli studi effettuati.
La valutazione delle domande è affidata ad una commissione formata da un rappresentante  della famiglia donatrice, uno dell'ABM  e da un esperto negli argomenti suddetti.

Il giudizio della commissione è inappellabile
La borsa verrà conferita attraverso una solenne cerimonia pubblica in luogo e modalità stabiliti dall'Associazione Bellunesi nel Mondo.

Il Presidente
(prof. Gioachino Bratti)

ASSOCIAZIONE VENETI NEL MONDO ONLUS: INTERVISTA MANOLO OMICIUOLO



GlobalVen presenta: intervista a Manolo Omiciuolo, ingegnere aerospazionale e rappresentante in Svizzera per il C.A.V.E.S ed il CGVE nel 2011-2012-2013


Associazione Veneti nel Mondo
Via Brigata Orobica n. 9 int. 1
36043 Camisano Vicentino (Vicenza)
Tel. 39 0444 611699
Fax 39 0444 413280
Presidenza

ASSOCIAZIONE VENETI NEL MONDO ONLUS: INTERVISTA CAMILLA G. MENEGHELLO

GlobalVen presenta: intervista a Camilla G. Meneghello, designer e rappresentante in Brasile per la Federazione delle Associazioni Venete dello stato di San Paolo ed il CGVE nel 2009-2010-2011


Associazione Veneti nel Mondo
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ASSOCIAZIONE VENETI NEL MONDO ONLUS: INTERVISTA FABIO LUIZ MACHIOSKI

GlobalVen presenta: intervista a Fabio Luis Machioski, storico e rappresentante in Brasile per la Federazione della Associazioni Venete del Parana' ed il CGVE nel 2010-2011


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Veneti nel Mondo - SCONFINANDO


Veneti nel Mondo - SCONFINANDO from sconfinando TV on Vimeo.


Tre gli eventi documentati in questa puntata di Sconfinando:

- 7° Meeting del Coordinamento Regionale dei Giovani Veneti e del Comitato Giovani Veneti all'Estero , promosso dalla Regione, in collaborazione con le Associazioni dei Veneti nel Mondo e dei Trevisani nel Mondo. Al meeting, aperto ufficialmente dall'Assessore Daniele Stival, i giovani provenienti da ogni parte del mondo, hanno portato nella manifestazione le loro professionalità, confrontandosi su temi e progetti futuri a favore delle nostre comunità all'estero;

- Consulta Regionale per l'Emigrazione, tenutasi a Verona, tutta dedicata al mondo dell'emigrazione veneta. I lavori della Consulta, presieduti dall'assessore regionale ai flussi migratori Daniele Stival, si sono aperti nella sala consigliare della Camera di Commercio scaligera, ed hanno visto la partecipazione delle Associazioni di emigrati che operano in Veneto e dei consultori delegati provenienti dai cinque continenti.

- V° Giornata dei Veneti del mondo.


ASSOCIAZIONE VENETI NEL MONDO ONLUS: INTERVISTA MARCO SGARAVATTI

GlobalVen presenta: intervista a Marco Sgaravatti, rappresentante in Uruguay per il C.A.V.U. (Comitato Associazioni Veneti dell'Uruguay) ed il CGVE dal 2009.


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Le fotografie della Seconda Cena Veronese! (Veronesi nel mondo di Erechim-Brasile)

Nell`ultimo venerdì, 9 novembre, ancora una volta,Verona è venuta a Erechim sotto la forma di una deliziosa cena. Ci sono state più di 110 persone che si sono andate allo spazio "Del Prete" del Clube Atlântico e che hanno avuto l'opportunità di assaporare la nostra cena che aveva come primo piatto tortelloni con radicchio rosso e come secondo, trota salmonata con verdure di primavera. La cena è stata a carico della nostra socia, Chef Sheila Capeletti e che inoltre ha ricevuto delle illustri presenze, come Deoclécio Corradi, Direttore della COMIL e Vice Presidente della Regionale Nord della Federasul, Dr. Luiz Carlos Piazzetta, Presidente della FAINORS, Idarci Pavan, Agente Consolare della Repubblica Italiana per l´Alto Uruguai e Redenzio Zordan, Presidente dell` Ente Vicentini Nel Mondo di Erechim. Approfittiamo questo post per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato di questa seconda edizione della Cena Veronese, dandoci un forte stimolo per la cena 2013. Và inoltre sottolineato il lavoro di alcuni dei nostri soci che hanno avuto un´importante partecipazione all´evento, sia organizzandolo, come diffondendolo: Adriana Mariani, Vanusa Puccini, Hercio Menegotto Neto, Luciano Malacarne,  Evandro Anziliero, Carlos Manfrin, Kiko Faggion, Fabiano Vitorello, Fabiola Zaffari e Paulo Pereira (Paulão). A presto butei!






ASSOCIAZIONE VENETI NEL MONDO ONLUS: INTERVISTA DANIEL DE LAFOIX

GlobalVen presenta: intervista a Daniel de Lafoix, imprenditore e rappresentante in Australia per la Federazione Veneta del NSW ed il CGVE




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ASSOCIAZIONE VENETI NEL MONDO ONLUS: INTERVISTA FABIO SANDONA'

GlobalVen presenta: intervista a Fabio Sandona', dirigente sindacale e rappresentante in Australia per la F.A.V. Victoria ed il CGVE




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Consulta dei Veneti nel Mondo di Verona 2012: Note dal rappresentante del CGVE presente a Verona, Fabio Sandona'

I delegati della Consulta, nel confrontarsi sui temi legati alle istanze dei Veneti nel Mondo hanno inoltre analizzato e discusso  i seguenti temi:
  • modifiche alla Legge Regionale 9 Gennaio 2003, n.2: luogo delle prossime Consulte, composizione della rappresentanza all'interno del Comitato Giovani Veneti all'Estero, numero minimo dei soci dei Circoli.
  • Piano triennale 2013-2015: studio ed aprofondimento del fenomeno della nuova emigrazione, GlobalVen, area promozione ed interscambi imprenditoriali, sostegno alle Associazioni, tempistiche della Consulta e Meeting dei giovani.
  • Situazione IMU per i Veneti nel Mondo
Il CVGE, rappresentato da Fabio Sandona' (Melbourne-Australia), desidera ringraziare pubblicamente sia i vertici regionali che i componenti della Consulta per la possibilita' concessa al gruppo di partecipare all'evento di Verona.

Il CGVE sottolinea inoltre la coerenza con la quale i dirigenti  regionali preposti stanno operando a favore dell'associazionismo giovanile adoperandosi sia per l'inclusione istituzionale dei suoi rappresentanti alle prossime Consulte regionali che per l'estensione alla quinta generazione dei benefici della relativa legge di settore.

I giovani veneti all'estero sono imprenditori, professori, ingegneri, avvocati, studenti e lavoratori, ragazzi volonterosi che operano all'interno delle rispettive realta' conservando quell'aspetto fondamentale di determinazione che ha distinto la nostra emigrazione veneta negli anni.

Con i propri canali on-line, sito, blog e Facebook, il CGVE e' anche di importante aiuto anche per quei giovani che dal Veneto intraprendono percorsi di studio o di lavoro nei nostri paesi di residenza cercando un punto d'appoggio prezioso con il quale poter interagire all'inzio della loro nuova esperienza.

L'intera Consulta e' stata sensibilizzata sulla totale disponibilita' dei membri del CGVE nel collaborare ed operare congiuntamente per sviluppare nuove iniziative socio, culturali ed economiche che favoriscano il mantenimento della nostra identita' veneta.

Archivio foto Consulta e Giornata dei Veneti nel Mondo - Verona 2012 cliccando il link sottostante

AUSTRALIA SOLA ANDATA

Esodo di giovani italiani verso l'America del XXI secolo. 60mila nel 2011. Più 50 per cento a Giugno 2012. Oggi un libro racconta loro che non sono i primi e che, laggiù, in tanti capiscono la loro storia perché è stata la anche la loro.

VERONA – 5mila nel 2009, 6mila e cinquecento l'anno successivo, 9600 nel solo primo semestre 2012 e solo sfruttando uno dei tanti tipi di visti possibili. E' una progressione inarrestabile quella dei giovani italiani in Australia. "Una progressione che si chiama cin un nome preciso: Esodo". Per Michele Grigoletti, rappresentante dei veneti nel mondo per il Nuovo Galles del Sud "non si deve aver paura di sollevare l'argomento: l'emigrazione è tornata a interessare il Veneto e l'Italia e sempre più ragazzi cercano in Australia quei riconoscimenti professionali che, a casa, non riescono ad ottenere. Questo fenomeno non va temuto, ma incoraggiato, preparando i giovani al passaggio, perché, meglio si troveranno, più facilmente potranno tornare a casa con idee, progetti, e nuove professionalità".

MEMORIA E CORSI DI FORMAZIONE A questo fine "è necessario immaginare dei corsi di preparazioni incentrati sulla lingua e sulle pratiche amministrative, affinché questi nuovi emigranti impieghino il minor tempo possibile nel trovare un lavoro qualificato". Ma è anche importante che sappiano di non essere i primi ad aver percorso la strada che li porta in Oceania. "In Australia gli Italiani hanno costruito miniere, dighe e strade. Le comunità italiani sono prospere e numerose, molti figli e nipoti di italiani sono assurti ai più alti livelli dei governi locali e federali. È bene sappiano, soprattutto, che esiste una città giardino costruita dai veneti e, poi, dai calabresi. E che questa città ha nome Griffith e, lì, i ristoranti si chiamano ancora Romeo e Giulietta e i nonni ti dicono ancora che loro sono di Treviso, Belluno e Verona".

ORA C'È UN LIBRO CHE RACCONTA QUESTA STORIA ed è "Australia sola andata": si tratta di testimonianze orali, foto, documenti d'archivio raccolte tra gli abitanti di Griffith: la città che era un deserto e che i primi coloni veneti – poi vennero anche i calabresi – trasformarono in un giardino, un aranceto e un grande territorio agricolo. Il libro è stato presentato a Verona durate i lavori della Consulta dei Veneti nel Mondo e racconta le storie di veneti che hanno impiantato l'agricoltura nelle piane un tempo aride dell'Australia. Un'epopea partita agli inizi del novecento e tutt'ora viva, con i "nonni" provenienti dalla province del Veneto accolgono i nuovi arrivati di oggi salutandoli nella lingua che entrambi conoscono.

IL PRIMO FU UN VERONESE: Francesco Bicego, arrivato Griffith nel 1913 quando ancora la città non era che un insieme di baracche nel deserto chiamato "Bagtown". Attraverso momenti di discriminazione, una grande fatica, l'acquisto della terra palmo a palmo e l'impianto delle prime aziende agricole – addirittura un difficile periodo di internamento dei non naturalizzati in tempo di guerra – "gli emigranti veneti hanno saputo costruire dal nulla una delle più fiorenti comunità agricole dell'Oceania". Ancora oggi il 60 per cento dei 17mila residenti è di origine italiana.

OGGI, a riprova di quanto l'integrazione degli italiani sia avvenuta ai massimi livelli della società Australiana, il ministro dell'istruzione del nuovo Galles del Sud parla di una "storia incredibile, una storia di migranti, di duro lavoro, di relazioni familiari e di una comunità fondata sulla comprensione delle differenze che compongono una società multiculturale. L'economia di questa regione" prosegue il ministro "è stata trainata in misura significativa da quei migranti italiani che sono venuti in Australia". Gli fa eco il suo collega, ministro è per la cittadinanza e la Comunità, per il quale "la storia dell'emigrazione italiana in Australia non deve essere persa nelle migliaia di giovani italiani che arrivano qui in Italia ogni anno". Ma, più delle parole, contano forse ancor di più i loro nomi: Adrian Piccoli e Victor Dominiello. Due nomi che parlano chiaro: due ministri del governo del Nuovo Galles del Sud sono figlie nipoti di veneti e di italiani.

ED È PROPRIO AI GIOVANI CHE ARRIVANO che Dominiello rivolge il suo più caloroso: "Benvenuti. L'Australia è tornata ad essere la terra promessa per i giovani italiani. Giovani entusiasti che ci arricchiscono enormemente come hanno fatto i loro antenati". Anche e soprattutto a quei giovani, chiosa Michele Grigoletti, " rivolto Australia sola andata. Soprattutto ora che il loro arrivo è diventato un esodo, è bene abbiano memoria che non sono i primi a precorrere questa strada e che quaggiù li aspettiamo in tanti che parlano la stessa lingua".