Il Comitato Giovani Veneti all’Estero è espressione concreta della volontà dei giovani di origine veneta sia di essere componenti attivi nella promozione del “Sistema Veneto” presso le rispettive realtà estere che di proporsi come organo di rappresentanza istituzionale e si pone come obiettivo primario lo sviluppo di iniziative bilaterali che portino benefici socio-economici-culturali reali e duraturi.

ASSOCIAZIONE VENETI NEL MONDO ONLUS: PROGETTO GLOBALVEN

Dopo una prima fase che ha visto la costituzione di una banca dati di professionisti veneti e discendenti di veneti, GlobalVen www.globalven.org si propone ora di promuovere la diffusione e l'ampliamento della banca dati con l'obiettivo di facilitare la conoscenza dei professionisti e delle imprese venete nel mondo e stimolare lo sviluppo di rapporti e di scambi tra chi lavora in Veneto e chi è di origine veneta e lavora all'estero e potenziare la rete dei contatti con i veneti nel mondo per favorire l'ideazione e realizzazione di progetti comuni di natura economica e imprenditoriale.

A breve avremo il piacere di presentarVi una selezione di Talenti Veneti, persone di origine veneta che, nel mondo, si sono distinte nella propria professione ed attività lavorativa.

Se vuoi partecipare, dopo che Ti sei iscritto a GlobalVen, puoi mandare una mail a presidenza@venetinelmondo-onlus.org allegando una Tua fotografia ed eventuale logo della Tua impresa /studio professionale in formato jpeg e indicando nome e cognome, città e paese di residenza, titolo di studio, professione, impresa dove lavori o di cui sei titolare, web site (personale o dell'impresa/studio professionale), associazione veneta e/o comitato veneto di riferimento, breve presentazione dell'attività lavorativa ed eventualmente dell'impresa/studio professionale, eventuali riconoscimenti e premi ricevuti.
Ti aspettiamo!



Associazione Veneti nel Mondo
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36043 Camisano Vicentino (Vicenza)
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Presidenza

LA GENTE D'ITALIA (URUGUAY)/ IMPRENDITORI ITALIANI IN URUGUAY/ LUCIANO SACCHET: VOGLIO DI PIÙ

di Stefania Pasavento

VENERDÌ 28 SETTEMBRE 2012 16:36

MONTEVIDEO\ aise\ - "Sobrietà e dinamismo. Capacità e volontà di iniziare un progetto e non mollare quando si presentano le difficoltà.

Queste in sintesi è ciò che si può evincere dopo pochi minuti in compagnia di Luciano Sacchet, un imprenditore italo – uruguayano molto fiero delle proprie origini e soprattutto della regione che ha dato i natali a tutta la sua famiglia, il Veneto". Ad intervistarlo è stata Stefania Pasavento per "Gente d'Italia", quotidiano delle Americhe diretto da Mimmo Porpiglia.

"Entriamo nel suo ufficio poco lontano dal porto di Montevideo. L'ambiente riflette perfettamente la personalità dell'imprenditore: pochi fronzoli e molta sostanza. Spicca un angolo dedicato completamente alla Regione Veneto, con alcune foto, dei piccoli quadri e tanti libri sull'Uruguay e il Veneto. La concentrazione dell'interesse di un uomo che crede fermamente nel beneficio che possono arrecare i ponti, quelli tra l'Uruguay e la Regione del Leone.

Nato da genitori italiani emigrati in Uruguay nel 1949, Luciano ha appreso il significato e il valore del lavoro già in tenera età. "Odiavo in un certo senso l'arrivo delle vacanze, perché io dovevo lavorare. Certo non una maniera divertente di passare la pausa estiva. Ho fatto di tutto, dal panettiere al magazziniere. A quattordici anni scaricavo i sacchi di cemento dai camion per un'impresa locale. Ho lavorato come operaio, in una scuola che si trova tra Rivera e Commercio, ho letteralmente eretto pareti ed ero giovanissimo. Mio padre, facendomi lavorare mi ha insegnato ad appassionarmi al lavoro ed è così che si impara a crescere: gliene sono grato. È arrivato qui nel 1949, con la mamma e mia sorella, nata pochi anni prima. Ci ha cresciuti fissando in noi i valori dell'indipendenza e della sobrietà. Siamo e restiamo figli di emigranti che hanno dovuto imparare a cavarsela da soli, ben lontani da dove avrebbero pensato di trascorrere la propria vita. E l'hanno fatto egregiamente".

C'è molto orgoglio nelle parole di Sacchet, un uomo che ha saputo rimboccarsi le maniche e creare un'impresa, la Winston S.A., che conta oggi con più di 60 impiegati.

"Non mi piaceva studiare, neanche un po'. E quindi non ho ricevuto una formazione di livello superiore, ma ho iniziato a lavorare presto e sono cresciuto così, fino ad imparare a gestire un'impresa come questa, sia dal punto di vista amministrativo che finanziario. Tutto quello che so l'ho imparato sul campo. Certo, guardandomi indietro, mi sarebbe piaciuto frequentare dei corsi di specializzazione, ma non l'ho fatto. Magari avrei potuto fare di più, questo è certo".

D. Com'è iniziata la sua avventura imprenditoriale?

R. Avevo circa venticinque anni, quando mi sono detto: Voglio di più. Un buon lavoro, una moglie e due bambini, non mi potevo lamentare. [I bambini sono oggi un medico e un architetto, che lavora alla Winston ndr.] Ma avevo bisogno di crescere e di sentirmi fiero di me stesso. Ho lasciato il lavoro per iniziare la mia avventura da imprenditore. Non potevo permettermi di rincorrere i miei sogni senza pensieri, sia ben chiaro. A casa a fine mese dovevo portare lo stipendio, dovevo mantenere la mia famiglia e non avevo certo intenzione di far soffrire loro per dei capricci. Con il mio socio attuale, Alfredo Acosta, abbiamo iniziato ad utilizzare come fabbrica un garage. Io ho venduto la mia FIAT 600 per comprare un pickup, una vecchia camionetta in realtà, per trasportare quello che ci serviva. Avevamo, per qualche strana ragione, anche 20 litri di pittura. E siamo partiti.

D. Cosa producevate?

R. La verità è che facevamo qualsiasi cosa. Volevamo e dovevamo portare a casa almeno quanto guadagnavamo nei nostri precedenti lavori. Io mi occupavo della parte più commerciale, uscivo, vedevo in cosa potevamo avventurarci, basicamente chiedevo alla gente di cosa avesse bisogno. Producevamo reti, inferriate, veramente tutto quello che ci venisse richiesto, senza limiti fissati previamente. È così che nasce Winston S.A., impresa specializzata nella realizzazione di produzione e collocazione di strutture metalliche, un'azienda che non ha perso la flessibilità dei propri fondatori e che si occupa tanto di piccole strutture, i galpones rurales, quanto di grandi opere come l'Hipercentro del Parque Rooselvet di Montevideo o alcune parti dell'aeroporto di Carrasco.

D. Come siete approdati all'industria metallurgica?

R. Il percorso è stato abbastanza peculiare, io non avevo alcuna idea di cosa fossero ferro e acciaio. Zero assolto. Ma come dicevo, tutto si può imparare sul campo. Io ho imparato. Se uno ha la buona volontà ce la fa, non servono grandi doti. Certo, se sei intelligente ci arrivi prima, ma se vuoi, ci arrivi comunque. Non è necessario un grande ingegno. Oggi produciamo strutture in ferro e acciaio per capannoni e la nostra fabbrica è cresciuta nel tempo. Oggi contiamo con uno spazio di più di 5,000 metri quadrati, ma presto ci sposteremo in uno di circa 10,000 metri quadrati.

D. Un'impresa con un grande potenziale, che non vuole crescere troppo.

R. La questione crescita è alquanto complessa. Potremmo crescere di più, sì. Il mercato uruguayano negli ultimi cinque anni si è incredibilmente espanso e ci sono tutti i presupposti per continuare a crescere. Ma essendo uruguayani abbiamo imparato una cosa: bisogna sempre contare con la flessibilità necessaria per affrontare una crisi, non frenare, ma avere il piede sul o vicino al freno, per poterlo fare rapidamente se si rende necessario. Ci siamo già passati due volte. Economicamente non siamo stati danneggiati, ma bisogna fare attenzione. È obbligatorio mantenere la flessibilità necessaria per rispondere ad eventi negativi. Se noi ci espandiamo, se assumiamo e arriva una recessione, dove mandiamo gli operai?

D. La Winston S.A. non rinuncia certo alle opportunità che le dà il mercato e con le sue metodologie produttive esclusive per l'Uruguay e l'accento sulla produttività, ha deciso di vendere il proprio prodotto solo a livello nazionale.

R. Se siamo cresciuti molto negli ultimi anni è grazie al mercato interno, che ha apprezzato i nostri prodotti. Puntando sulla produttività abbiamo dovuto affrontare grossi investimenti, ma bisogna farli, anche se abbiamo deciso di dire no all'export. Troppo complesso per il nostro mercato, fortemente sviluppato nei due giganti che abbiamo come vicini e che ci costerebbe troppo in termini di entrata e potrebbe regalarci poco piacevoli perdite.

D. Non esportate, ma sicuramente dovrete affrontare la concorrenza straniera, come vi comportate al riguardo?

R. Stiamo sempre attenti a cosa succede all'estero e a mantenere alto il livello di produttività, anche se ovviamente non siamo a livelli europei. Siamo stati invitati in Spagna qualche anno fa, per vedere delle linee di produzione finalizzate all'aumento della produttività: impressionante, ma carissimo: 17 milioni di euro per linea. Per un'impresa delle nostre dimensioni non è possibile disporre di una somma del genere e se avessi quei soldi credo che mi ritirerei a vita privata.

D. Ci sono sempre le linee di credito…

R. In questo sono (e il mio socio è come me) molto veneto, non abbiamo mai chiesto un prestito e non lo vogliamo chiedere. Io e Alfredo siamo coscienti del fatto che se si vuole fare qualcosa va compreso quali siano i propri mezzi, inutile sognare sulla base di mutui, si può cadere nel baratro in men che non si dica.

D. Ventisei anni di sodalizio con il suo socio, una liasion che pochi possono vantare, come ci riuscite?

R. Siamo una "coppia" che funziona, assolutamente diversi: io tifo Nacional e lui Peñarol, io amo l'amministrazione e lui deve essere operativo, stare fuori con gli operai, ma non abbiamo mai discusso in tutto questo tempo. Rispettiamo i nostri spazi e abbiamo imparato a delegare e a fidarci ciecamente l'uno dell'altro: funziona a meraviglia.

D. Torniamo alle sue origini. Cosa c'è di Veneto nell'imprenditore Luciano Sacchet?

R. Ci sono i valori che mi ha trasmesso mio padre, la voglia di farcela. E anche quella di restare in contatto con il Veneto, cosa che mi impegno a fare, vorrei sottolinearlo, in maniera volontaria, attraverso il CAVU (Comitato delle Associazioni Venete in Uruguay) e come Vicepresidente della consulta dei veneti nel mondo. Si tratta di quello che chiamerei una vocazione. Voglio sfruttare tutte le opportunità per i nostri Paesi, perché questo può farci solo del bene. I progetti sono sempre molti e vorrei, attraverso l'aiuto di Union Camere Veneto avvicinare gli imprenditori veneti all'Uruguay, sarebbe l'ora di passare dalle presentazioni in power point che descrivono l'Uruguay come il paese delle meraviglie e nulla più, a delle opportunità vere per le industrie. Un imprenditore medio - piccolo non cerca le statistiche delle società di consulenza, cerca concretezza, è questo che ci serve. Ho investito il mio tempo libero per andare in Italia e promuovere il nostro Paese e non l'ho fatto per guadagnarci, né per viaggiare. Conosco solo il Veneto e poco più in Italia.

D. Non ha mai viaggiato attraverso lo stivale?

R. Poco, il mio primo viaggio l'ho fatto a sette anni. Andata e ritorno in nave, ho ancora il biglietto, due settimane l'andata e due per il ritorno. Ora viaggio spesso, ma solo verso il Veneto, basicamente per promuovere l'Uruguay, perché ci credo. L'Uruguay non è certo il Paese con più veneti nel mondo, ma grazie al lavoro di tutti, siamo riusciti a fare tanto: abbiamo ospitato persino la riunione annuale del Comitato dei Giovani veneti all'estero nel 2008 e siamo solo un lembo di terra. Possiamo fare le cose per bene e continuare a crescere, basta volerlo. Non abbiamo alcun dubbio in proposito".

AL VIA LA SECONDA CENA VERONESE! (CIRCOLO DI ERECHIM)

Il Circolo Veronesi di Erechim informa che gli inviti per la seconda "CENA VERONESE", che si terrà nel Salone Del Prete del Club Atlântico di Erechim, sono disponibili per coloro che ancora non conoscono o apprezzano la cucina del Veneto. La cena sarà nel sistema italiano, con antipasti, primo piatto, secondo piatto e dessert innaffiati con degli ottimi vini importati e della Serra Gaúcha. Oltre a diffondere la cultura veneta attraverso la gastronomia, la seconda "CENA VERONESE" si propone di raccogliere fondi per il Circolo, che è un ente senza scopo di lucro. La cena sarà a cura della Chef Sheila Capeletti, professionale di gastronomia che ha lavorato per 7 anni nel Vecchio Mondo e ora ci ricompenserà con la sua grande capacità. Sheila farà una piccola spiegazione del menu prima della cena che avrà pure musica dal vivo con il meglio delle composizioni musicali italiane e universale.

Il Circolo di Erechim Veronesi è stata fondato nel 2010 e da allora ha promosso varie attività di scopo sociale e culturale, sempre con l'obiettivo di promuovere la provincia di Verona e del Veneto, anche aiutando i nostri giovani a ricollegarsi con la loro terra d'origine. Si ricorda inoltre che il Circolo Veronesi di Erechim è sempre aperto per i nuovi membri. Per partecipare, basta avere un antenato veronese o veneto e pagare una quota annuale di R$ 70,00. Buon appetito butei!

O Circolo Veronesi di Erechim, informa que os convites para "LA SECONDA CENA VERONESE" que será realizada no Salão Del Prete do Clube Atlântico em Erechim, estão à disposição para quem aprecia ou ainda não conhece a culinária do Vêneto. O jantar será no sistema italiano, com entrada, primeiro prato, segundo prato e sobremesa regado a vinhos importados e da Serra Gaúcha. Além de difundir a cultura veneta através da gastronomia, "LA SECONDA CENA VERONESE" tem como objetivo angariar fundos para o Circolo que é uma entidade sem fins lucrativos. O jantar estará a cargo da Chef Sheila Capeletti, profissional da gastronomia que trabalhou durante 7 anos no Velho Mundo e que agora vai nos brindar com a sua grande capacidade. Sheila vai fazer uma pequena explanação do cardápio e durante o jantar haverá música ao vivo com as melhores composições da música italiana e universal.

O Circolo Veronesi di Erechim foi fundado em 2010 e desde lá vem promovendo diversas atividades de cunho social e cultural, sempre com o objetivo de promover a Província de Verona e o Vêneto à nossa comunidade fazendo também com que nossos jovens redescubram a terra de origem dos seus antepassados. Lembramos ainda que a O Circolo Veronesi di Erechim está recebendo novos associados. Para associar-se, basta ter um antepassado veronese ou vêneto e pagar uma anuidade de R$70,00.

Mais informações:
  • O jantar será no dia 9 de novembro no Salão del Prete do C.E.R. Atlântico
  • Ingressos à R$150,00 por casal ou R$75,00 individual, à venda na Secretaria da FAINORS (Rua Nelson Ehlers 98 sala 53) ou através dos fones (54) 9946.0904, 9173.4052 e 9144.7267;
  • Cardápio: Brinde com Spritz
  • Antipasti: Bruschetta con pomodori e basilico; Bruschetta con melanzane;
  • Primo Piatto: Tortelloni con radicchio rosso;
  • Secondo piatto: Trota salmonata con primavera di verdure;
  • Dolce: Torta di mandorle e cioccolata com gelato di crema.
  • Ingressos limitados.
  • Apoio: FAINORS, Circoli Bellunesi, Trevisani, Vicentini, Padovani e Veneti, Giovere, Refinatto, Cantina Trentin, SUPERATIVA I ORBY e Savage Brindes;
  • Realização: Circolo Veronesi di Erechim.

LA NUOVA LEGGE REGIONALE PER GLI EMIGRATI VENETI NEL MONDO POTREBBE VEDERE LA LUCE CON L'APPROVAZIONE IN CONSIGLIO REGIONALE ENTRO FINE 2012 O INIZIO 2013. STIVAL: I PRINCIPI GENERALI NON CAMBIANO, MA C'E' LA NECESSITA' DI METTERSI AL PASSO CON I TEMPI

Venezia, 24 settembre 2012

La nuova legge regionale per gli emigrati veneti nel mondo potrebbe vedere la luce con l'approvazione in Consiglio regionale entro fine 2012 o inizio 2013. E' questo l'auspicio dell'assessore ai flussi migratori Daniele Stival, che oggi ha illustrato alla competente Commissione consiliare i contenuti del disegno di legge della Giunta che rinnova, con l'obiettivo di migliorarlo, l'impianto legislativo dedicato alle azioni del Veneto rivolte ai suoi emigrati. "I principi generali – ha osservato Stival – non cambiano, ma c'è l'evidente necessità di mettersi al passo con i tempi, con le mutate realtà delle nostre comunità nel mondo, con il mutato quadro economico, che richiede anche ragionevoli economie di spesa".

"Il primo pensiero – fa notare l'assessore – è per i giovani e l'associazionismo. Non a caso, abbiamo previsto il riconoscimento anche per i discendenti di emigrati di quarta e quinta generazione, quei ragazzi che magari non hanno ancora mai visto il Veneto ma che chiedono a gran voce di conoscerlo e di allacciare rapporti economici e formativi con i loro coetanei residenti nel territorio, e abbiamo istituzionalizzato l'appuntamento del meeting dei giovani veneti nel mondo".

Per quanto riguarda l'associazionismo, le principali novità sono, secondo Stival, l'abbassamento da 100 a 50 iscritti del tetto per l'iscrizione dei circoli di veneti nel Mondo allo specifico elenco regionale e la modifica della composizione della Consulta dei Veneti nel Mondo, nella quale siederanno meno rappresentanti istituzionali e più esponenti delle Associazioni. Significativa anche la decisione di far tenere sempre in Veneto i vari appuntamenti annuali.

"Una scelta qualificante – la definisce Stival – primo perché incentiviamo la possibilità di contatto e conoscenza diretta del Veneto da parte degli emigrati che parteciperanno alle iniziative, secondo perché, così facendo, otterremo consistenti risparmi di spesa, evitando lunghi e costosi viaggi all'estero degli esponenti veneti a vario titolo coinvolti. Non dimentichiamo – conclude Stival – che, da quando abbiamo attivato il sito regionale Veneti nel Mondo e le presenze su Youtube e Facebook, molti rapporti e contatti sono diventati estremamente frequenti, costruttivi e a costo zero".

Fonte: http://venetinelmondo.regione.veneto.it/?p=1497


L'associazione Veneti nel Mondo e i Sindaci Tonin di Campo San Martino e Pan di Cittadella incontrano i giovani oriundi di Rio Grande do Sul.

Giovedì 20 settembre 2012, presso la sede del Comune di Campo San Martino, Paolo Tonin, Sindaco, e Luciano Sandonà, vice Sindaco di Campo San Martino, insieme ad Aldo Rozzi Marin, Presidente dell' Associazione Veneti nel Mondo con sede a Camisano Vicentino, hanno ricevuto un gruppo di giovani oriundi veneti provenienti delle città di GARIBALDI – SANTA TEREZA – ILOPOLIS – DOUTOR RICARDO – DOIS LAJEADOS – CAXIAS DO SUL accompagnati da Cesar Augusto Prezzi,  Consultore del Comvers (Comitato dei Veneti di Rio Grande do Sul).


Al ricevimento si è unito Giuseppe Pan,  Sindaco di Cittadella, comune gemellato con Nova Prata, che è una città dello stato del Rio Grande do Sul in Brasile che conta più di ventimila abitanti tra i quali la presenza veneta è molto forte. Un gruppo di imprenditori, soci della Veneti nel Mondo e interessati al Brasile ha partecipato all'incontro.


I sindaci Tonin e Pan hanno ricordato il fenomeno dell'emigrazione dopo l'unità d'Italia, il dolore di aver lasciato famiglia e terra, sottolineando i profondi rapporti che ancora oggi uniscono i veneti di qua e di là dell'oceano. L'identità e la memoria storica ci accumunano.

Giorgia Miazzo, delegata dei giovani dell'associazione Veneti nel Mondo, ha annunciato la prossima stampa  del suo libro "Cantando em talian", che nasce della tesi di laurea discussa all'Università di Venezia lo scorso febbraio e premiata con la lode. Un'introduzione sull'emigrazione veneta in Brasile a partire dalla fine del XIX secolo occupa la prima parte del libro, mentre nella seconda è contenuto un prezioso manuale per l'insegnamento del talian, innovativo per l'uso della musica come strumento per creare attività didattiche. Aldo Rozzi Marin ha evidenziato quanto sia importante la conservazione e la valorizzazione della lingua. Il talian è un valore in più, ed un elemento chiaro della nostra identità all'estero. Sentirla per le strade, sentirla nelle radio locali, fa che la nostra cultura non solo sia presente nelle famiglie e nelle associazioni, ma nella vita quotidiana, nelle relazioni della gente. Si è poi congratulato con Cesare Prezzi per l'iniziativa del Comvers  "Percorsi della memoria nelle città storiche di Rio Grande do Sul – Brasile. LEONI IN PIAZZA"  che vedrà il Leone alato di San Marco collacato nelle piazze di 5 città dello stato del Rio Grande do Sul: Antônio Prado,  Flores da Cunha,  Ilópolis,  Santa Tereza,  Sobradinho. La Veneti nel Mondo aderisce all'iniziativa perchè il leone di San Marco è il simbolo del nostro Patrono e innalzato sulle piazze cittadine del Brasile ricorderà che "SEMO ON POPOLO, NA STORIA, NA LENGOA, NA BANDIERA". Infine Rozzi Marin ha sottolineato come in un momento di grave crisi economica la parola internazionalizzazione è chiave e i veneti nel mondo costituiscono un punto di forza, una grande ricchezza, sia per il Veneto, sia per il paese estero di residenza. L'impegno dell'associazione  è continuare il lavoro a favore dello sviluppo di rapporti e attività di scambio tra imprese che operano nel Veneto e imprese di origine veneta che operano all'estero. Le nuove iniziative per valorizzare gli oriundi veneti capaci e professionalmente preparati sono già in cantiere e saranno prontamente comunicate.


Dopo il pranzo conviviale e la visita alla Villa Contarini di Piazzola sul Brenta, gli oriundi veneti e i "cugini" del veneto si sono salutati con la voglia di ricambiare la visita in Brasile.


Elenco dei paesi e dei ragazzi partecipanti:

1- FARIA LEMOS  – BENTO GONÇALVES  - Andressa Tremea
2- SAO MARCOS – Leonardo Dal'Lago
3- SAO GOTARDO – Caxias do Sul  -  Fabiane Cristina Zanette
4- SÃO JOAO DO POLESINE - Cecilia Augusta Ceretta
5- FAXINAL DO SOTURNO -  Josué Dal Forno Osmari
6- DOIS LAJEADOS - Juliana Denardi 
7- CAXIAS DO SUL – Gabriella Melissa Dani
8- CAMINHOS DE PEDRA – BG -  Cassiano Cesar Cavalet
9- MONTE BELO DO SUL – Fabiano Barbieri  
10- ANTONIO PRADO – Alvana Stefani
11- SANTA TEREZA –   Camila Farina
12- FLORES DA CUNHA - Graziela Mazzarotto
13- DOUTOR RICARDO   – Brigida Maria Torriani Borges
14- GARIBALDI –   Romeu Junior  Martinazzo
15- ILOPOLIS - Camila Torriani Wagner

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Il nostro motto: Le radici profonde non gelano !

GIOVANI DAL BRASILE IN VISITA ALL'ABM

Mercoledì 19 Settembre 2012 

BELLUNO\ aise\ - Una delegazione composta da una quindicina di giovani di origine bellunese e veneta, provenienti dallo Stato del Rio Grande do Sul in Brasile, hanno fatto visita all'Associazione Bellunesi nel Mondo.

I ragazzi sono stati accolti dal presidente Oscar De Bona e dalla vicepresidente Patrizia Burigo, che hanno illustrato loro storia e obiettivi dell'Associazione.

Accompagnati dal consultore del Comvers Cesare Prezzi, che ha seguito il progetto, i giovani trascorreranno una settimana nella Provincia visitando anche i molti comuni bellunesi gemellati con comuni brasiliani, al fine di consolidare i patti di amicizia tra due realtà distanti migliaia di chilometri ma vicine per cultura e tradizioni.

Per l'ABM erano presenti anche i consiglieri Patrizio De Martin e Ivan Perotto.

PAGINA FACEBOOK ED ALTRE NUOVE FUNZIONALITA' PER IL BLOG DEL CGVE

Settembre 2012:

Il Comitato Giovani Veneti all'Estero lancia due nuovi servizi  per una sempre piu' ampia diffusione delle attivita' e delle iniziative che il Comitato stesso promuove e sostiene: la sua nuova Pagina Facebook ed il servizio di traduzione automatica "Google translate" degli articoli pubblicati sul Blog.

Con questi popolari strumenti il CVGE vuole mettersi in contatto ed interagire in modo ancor piu' diretto con la comunita' veneta globale puntando sempre piu' sulle tematiche che coinvolgono il mondo giovanile.

Iscrizioni alla Pagina Facebook cliccando "Like/Mi piace" su: http://it-it.facebook.com/comitatogiovani.venetiallestero

Il Direttivo ed il Webmaster del CGVE
Fabio Sandona' - Melbourne - Australia
Maria Celeste d'Inca - Mendoza - Argentina
Manolo Omiciuolo - Zurigo - Svizzera
Daniel de Lafoix - Sydney - Australia

Gruppo Giovani del C.A.V.E.S. (Svizzera) all'opera

Il giorno 2 Settembre 2012 si è tenuta la riunione dei giovani veneti del CAVES (Comitato delle  Associazioni Venete Emigranti Svizzeri). La riunione si è tenuta presso la Casa d'Italia a Zurigo che ha gentilmente messo a disposizione un'ampia sala riunione ad un gruppo, non troppo nutrito ma agguerrito, di giovani professionisti di origine veneta e residenti in Svizzera. La riunione è stata guidata da Luciano Alban e Saverio Sanvido, rispettivamente presidente e vicepresidente del CAVES, i quali stanno guidando con entusiasmo ed attenzione l'ingresso nel CAVES di alcune delle idee partorite attraverso l'adesione all'associazionismo e al volontariato di noi nuovi arrivati. Alcuni di noi, cosiddetti "giovani", hanno fatto capolino nelle attività del CAVES nell'autunno del 2010, realizzando anche un intervento nell'ambito di una riuscitissima conferenza su "Lavoro e futuro" tenutasi nel Maggio del 2011 a Wohlen  (http://www.associazionivenete.ch/avvenimenti.htm). Il CAVES ha così potuto contribuire attivamente anche ai lavori del VI e VII Meeting del Coordinamento dei Giovani Veneti all'Estero, tenutisi rispettivamente a Johannesburg (Sud Africa) nel 2011 e a Villorba (Italia) nel 2012. Nell'arco dell'ultimo anno il numero dei cosiddetti giovani del CAVES è salito da tre ad otto, ed il gruppo rinforzato si è dunque trovato domenica scorsa nell'ambito della trimestrale riunione dei giovani, affrontando temi inerenti al Comitato Giovani Veneti all'Estero e temi inerenti al CAVES stesso.

Per quanto riguarda il comitato dei giovani all'estero, in qualità di rappresentante del gruppo giovani del CAVES, ho esposto il resoconto del Meeting di Villorba, oltre ad aver ottenuto alcune promettenti indicazioni circa delle aziende potenzialmente interessate ad aderire ad un progetto sperimentale ideato e coltivato nell'ambito dei Meeting del Coordinamento dei Giovani Veneti all'Estero e volto a generare opportunità di stage attraverso le associazioni venete nel mondo riconosciute dalla Regione Veneto.

Per ciò che riguarda le attività interne del CAVES, nell'ultima riunione sono state gettate le basi per rinnovare il sito web, iniziato dal pioniere Gianni Mondin al quale si farà costante riferimento per i contenuti e la memoria storica del Comitato. La veste grafica e la tecnologia sono state identificate come elementi migliorabili per rendere più accessibile e sottolineare ancora una volta l'incessante lavoro delle associazioni venete in Svizzera. Le tempistiche del nuovo sito non sono ancora definite, tuttavia l'approvazione del progetto sarà votata nell'ambito del direttivo del CAVES previsto per il 16 Settembre 2012. Oltre a questa "news multimediale", il CAVES sta cercando di preparare un'altra conferenza sullo stile di quella tenutasi a Wohlen nel 2011. Tra i vari argomenti proposti e discussi, pare che "Lavoro e parti sociali" colga il senso della situazione che attualmente caratterizza il quotidiano di milioni di persone, e che, quindi, sia indicato quale tema avvincente e coinvolgente. Come per Wohlen, l'idea è di avere relatori che possano rappresentare lo scenario in modo eterogeneo (università, imprenditori, rappresentanti delle parti sociali), ed accompagnare la platea attraverso una mezza giornata di aperto confronto. La data prevista per questo evento è sabato 1 Dicembre. Tuttavia tema, data e luogo verranno confermati e resi noti a valle del direttivo del CAVES.

In qualità di rappresentante dei giovani del CAVES desidero ringraziare Luciano Alban e Saverio Sanvido, ed ovviamente tutti i compagni di viaggio con i quali cerchiamo di dare il nostro piccolo contributo all'associazionismo.

Zurigo, 2012-09-07, Manolo Omiciuolo (C.A.V.E.S.), manolo.omiciuolo@gmail.com




 

Guida all'inserimento lavorativo dei giovani italiani in Argentina e dei giovani italo-argentini in Italia

07/09/2012

Dalla collaborazione tra il Consolato Generale d'Italia a Buenos Aires e la Camera di Commercio Italiana in Argentina nascono i vademecum "Guida all'inserimento lavorativo dei giovani italiani che si trasferiscono in Argentina" e "Guía para la Formación Laboral y la Inserción Laboral y Formativa en Italia de los Jóvenes Italo-Argentinos".

I due manuali forniscono un aiuto pratico ai giovani che intendano realizzare un'esperienza lavorativa in Argentina o in Italia, dando loro utili informazioni  e consigli per affrontare le problematiche più comuni che sorgono dalla ricerca di un'occupazione all'estero: consultazione di offerte di lavoro, richiesta del permesso di soggiorno, stesura del curriculum vitae e della lettera di presentazione etc.


  Guía para la Formación Laboral y la Inserción Laboral y Formativa en Italia de los Jóvenes Italo-Argentinos

Fonte: http://www.consbuenosaires.esteri.it/Consolato_BuenosAires/Archivio_News/2012_09_07.htm

STIVAL SCRIVE AI SINDACI VENETI: VALUTATE LA POSSIBILITA' DI ESTENDERE ALLE PROPRIETA' DEGLI EMIGRATI VENETI LE AGEVOLAZIONI SULLA PRIMA CASA

Venezia, 7 settembre 2012

"Nella mia veste di assessore ai flussi migratori, mi faccio latore della richiesta, espressa da molti cittadini veneti emigrati all'estero, di valutare con attenzione la questione dell'imposta Imu da attribuire alle proprietà di coloro che, per le difficoltà economiche ed il bisogno di garantire un futuro ai propri figli, sono stati costretti negli anni passati ad abbandonare la propria terra natìa, ma non hanno mai perso il forte senso di appartenenza alla stessa".

Inizia così una lettera inviata dall'assessore regionale all'emigrazione Daniele Stival a tutti i sindaci del Veneto, con la quale l'esponente di Palazzo Balbi chiede ai primi cittadini di valutare con attenzione e disponibilità l'ipotesi di "estendere le agevolazioni previste per le prime case dei cittadini veneti anche ai nostri veneti emigrati".

"Nell'estremo disagio di una vita da migrante – scrive tra l'altro Stival ai Sindaci – il legame con la propria terra non è mai venuto meno in questi nostri concittadini, così come dimostrano le centinaia di aggregazioni e circoli veneti che, a distanza di tanti anni, sono presenti e attivi in tante parti del mondo. Tantissimi, negli anni, hanno utilizzato i proventi dei loro sacrifici per costruire un casa propria nella terra d'origine o recuperare l'abitazione famigliare in cui tornare non appena cessati gli affanni del lavoro".

"Tali motivi – conclude Stival nella sua lettera ai Sindaci – ci devono portare a guardare con rispetto i nostri emigrati e, certo della sua sensibilità, mi auguro che ogni valutazione in merito agli oneri da applicare al frutto di tanti sacrifici possa essere fatta nella piena considerazione di questa realtà".

Fonte: http://venetinelmondo.regione.veneto.it/?p=1488

L'associazione Veneti nel Mondo porterà il Gonfalone di San Marco alla comunità veneta Santa Caterina

Lunedi' 03 Settembre 2012
L'amato Patrono veneto simbolo di splendore per oltre mille anni con la Repubblica Serenissima viene ricordato ogni anno nella Marcia "Da San Marco a San Marco", staffetta che nasce dall'idea dell'Associazione Veneto Nostro – Raixe Venete in collaborazione con la Regione del Veneto, e che rientra fra le celebrazioni della Festa del Popolo Veneto istituita dalla Regione del Veneto per il 25 marzo.
Ieri (02) alla Festa dei Veneti di Cittadella, in provincia di Padova, il Gonfalone è stato consegnato all'associazione Veneti nel Mondo per essere portato alla comunità veneta di Concordia, Santa Caterina (Brasile). Aldo Rozzi Marin, Presidente dell'associazione Veneti nel Mondo, con sede a Camisano Vicentino, ha parlato a nome degli oriundi veneti "Un grande onore, e responsabilità, per me rappresentare spiritualmente quel mondo, avanguardia di civiltà, esempio di lavoro e sacrifici, di gente che in molti casi vivendo all'estero si sente più in Patria di noi.

Siamo qui, e ringrazio per l'invito, per una scelta in favore della nostra identità, fatta di lingua, territorio, esperienze e memorie comuni. Identità che vogliamo risvegliare sempre di più. Questa è la funzione di questa festa. La nostra, come associazione, è di risvegliare e far conoscere l'identità veneta nel mondo."


Ha menzionato il Circolo dei Veneti nel Mondo di Concordia e lo Stato di Santa Caterina, e ricordato la raccolta fondi a favore delle popolazioni alluvionate dello stati Santa Catarina nel dicembre 2008. E sul gonfalone ha detto "Noi siamo qui per sventolare in alto la nostra bandiera! La bandiera del Nostro Santo Patrono! La bandiera di San Marco! Segno della nostra fede cristiana, che si esprime anche nei campanili, nei capitelli, nelle processioni, nei pellegrinaggi, nelle feste paesane, nei crocifissi delle scuole, e nell'attività di volontari impegnati in tanti ambiti sociali, … questo ossigeno necessario per le nostre anime deve essere preservato! Questa è la nostra fede, quella che ci permette di lavorare tutto l'anno e di essere tenaci nella difesa delle nostre idee. Quella fede che ci mantiene vivi e saldi nelle nostre radici. Siamo qui per onorare il nostro passato e testimoniare il nostro mutuo legame, anche con i veneti presenti in tutto il mondo. Abbiamo, insieme, le risorse e la voglia di

costruire il futuro. Prendiamo questa strada ed evitiamo che le nostre imprese e i nostri giovani talenti debbano emigrare per avere una prospettiva."

Presente alla Festa Adriano Fiorese dell'associazione Veneti nel Mondo Colombo, Parana, Brasile, associazione che ha ricevuto il gonfalone della Marcia "Da San Marco a San Marco" nel 2011, che ha letto un saluto dell'associazione in "Talian" (lingua veneta del Brasile).