Il Comitato Giovani Veneti all’Estero è espressione concreta della volontà dei giovani di origine veneta sia di essere componenti attivi nella promozione del “Sistema Veneto” presso le rispettive realtà estere che di proporsi come organo di rappresentanza istituzionale e si pone come obiettivo primario lo sviluppo di iniziative bilaterali che portino benefici socio-economici-culturali reali e duraturi.

DRAGON BOAT VENEZIANO IN AUSTRALIA

Comunicato stampa del 27 gennaio 2012
a cura della Segreteria Venice Canoe & Dragon Boat
cell. 335.8177188


Equipaggio Università Veneziane in partenza per le regate del Capodanno Cinese di dragon boat a Sydney.


Ancora poche ore e l’equipaggio composto dagli studenti veneziani sarà in volo per l’Australia dove li attende una settimana di incontri e regate. Come nel 2010, il gruppo sarà guidato dal Presidente del Comitato Regionale Veneto della FederCanoa Andrea Bedin. L’armo è stato quasi completamente ricostituito in virtù del termine degli studi di alcuni ragazzi e grazie all’inserimento di alcuni rinforzi. Tra questi molti cafoscarini – Roberto Olivotto, Paolo e Carlo Ganzerla, Mario Maraldo e Martina Santi – tutti studenti ed atleti legati anche all’Associazione Venice Canoe & Dragon Boat che si è fatta promotrice dell’iniziativa. L’assenza di studenti provenienti dallo IUAV ha fatto ripiegare sulle Università di Milano che hanno messo a disposizione tre atleti di indubbio valore – Massimo Rossetti, Andrea Bolzoni ed Antonio Loria. “Non è stato facile” – commenta Bedin - “realizzare la trasferta in questo periodo di crisi che non ha permesso allo IUAV ed a Ca’ Foscari di supportare economicamente l’evento”. “Abbiamo trovato diversamente appoggio nel Comune e nella Provincia di Venezia che per ora hanno patrocinato l'iniziativa” – segue il Capitano dell'equipaggio Bedin. I ragazzi saranno accolti il 1° febbraio dalla Federazione Veneta del New South Walles alla presenza del Presidente FederCanoa Dott. Luciano Buonfiglio, presente nella terra dei canguri per visionare l’operato delle squadre nazionali impegnate negli allenamenti per la preparazione dei prossimi Giochi Olimpici. Ma il clou della trasferta sarà Domenica 5 febbraio quando i leoni veneti dovranno difendere il primo posto conquistato due anni fa nella categoria universitaria ed il secondo in classifica generale. “Gareggeremo con un equipaggio formato al 50% da ragazzi e dal 50% da ragazze, come previsto dal regolamento della manifestazione che rappresenta il terzo appuntamento internazionale per numero di equipaggi partecipanti” – afferma Bedin – “e sarà un’ottima occasione per promuovere il Festival internazionale di dragon boat che vorremmo organizzare il prossimo 25 maggio, due giorni prima della celeberrima Vogalonga, nel bacino della Darsena Novissima dell’Arsenale di Venezia”. 


Foto 1 - saluto del gruppo Universities of Venice prima della partenza. Al centro il Presidente della Venice Canoe & Dragon Boat, Avv. Angelo Andreatta, neo membro del CdA del Convitto Foscarini di Venezia.

Foto 2 – equipaggio Universities of Venice in azione durante la trasferta del 2010.

Andrea BedinDirettore Sportivo
Mobile: +39.335.8177188

VENICE CANOE & DRAGON BOAT
ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA
E DI PROMOZIONE SOCIALE
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BELLUNESI NEL MONDO: GEMELLAGGIO VALBOITE – AUSTRALIA



24.01.12: Da due anni il “Polo Scolastico Valboite”, diretto dal prof. Renzo Zagallo,  attua un interscambio di studenti con il “John Paul College” di Frankston (Melbourne – Australia), iniziativa che si realizza anche con la collaborazione dell’Associazione Bellunesi nel Mondo , la “Famiglia Bellunese” di Melbourne e la Federazione delle Associazioni Venete del Victoria, presieduta dal bellunese Valerio Faoro. Così anche quest’anno, 15 studenti della Scuola cortinese trascorreranno dal prossimo 2 marzo 15 giorni in Australia, ospiti delle famiglie dei loro coetanei, come avvenne due anni fa, mentre, nel 2013, ospiti di Cortina saranno gli studenti australiani. Nell’ambito di questo programma,  lo scorso 21 gennaio, nell’Istituto di Cortina d’Ampezzo,  l’Associazione Bellunesi nel Mondo , con il presidente Gioachino Bratti, la vicepresidente Patrizia Burigo, il direttore Marco Crepaz e il consigliere Arrigo Galli hanno intrattenuto gli studenti sul tema dell’emigrazione e dell’Associazione,  integrandone l’illustrazione con la proiezione del filmato “Una storia, un  progetto, una terra”, realizzato in occasione dei 45 anni dell’ABM. Alcuni studenti hanno  infine completato  l’incontro, organizzato dal prof. Christian Bressan, coordinatore del  progetto, con la presentazione di alcune loro ricerche sull’Australia.

IL COMITATO GIOVANI VENETI ALL’ESTERO SUI CONTRIBUTI REGIONALI

Melbourne, 06.01.12

Successivamente a quanto apparso su Il Gazzettino relativamente ai fondi Regionali stanziati per l'associazionismo a favore delle comunità venete all'estero, anche il Comitato Giovani Veneti all'Estero desidera esprimere la propria vicinanza e partecipazione nei confronti dell'Assessore ai Flussi Migratori Daniele Stival il quale ha giustamente difeso, per quanto possibile e nel contesto dell'attuale periodo economico, l'operato della Regione Veneto nei confronti degli oltre quattro milioni di veneti all'estero.
Il Comitato stesso, espressione della volontà dei giovani di origine veneta di diffondere e di sostenere la promozione del "sistema veneto" presso le rispettive comunità locali, è una realta' tangibile e concreta operante anche grazie agli sforzi economici che la Regione ha saputo nel tempo impiegare.

Il Comitato Giovani Veneti all'Estero e tutte le proprie associazioni collegate, di concerto con diverse altre realtà venete "storiche", ha saputo negli anni favorire ed incoraggiare l'organizzazzione di attivita' volte alla promozione economico culturale della nostra Regione sottolineandone la fondamentale importanza sia per il mantenimento dei legami con i propri emigrati che ancora piu' per le nuove possibilità di crescita ad esse connesse.

Le critiche mosse da Il Gazzettino potrebbero anche essere parzialmente comprensibili solo se inquadrate in una insufficiente conoscenza del fenomeno dell'emigrazione che anche il territorio veneto ha subito sopratutto a cavallo della meta' dello scorso secolo e che in determinate proporzioni anche tutt'oggi sta vivendo; con l'avvento di queste ed altre nuove politiche a favore delle comunità venete la Regione sta legittimamente favorendo un processo attraverso il quale interagire con i propri concittadini all'estero che si scoprono sempre più essere un'enorme risorsa preziosa sociale e non solo che va quindi necessariamente tutelata e sostenuta.

Fabio SandonàMelbourne – Australia
p/c del Comitato Giovani Veneti all'Estero
Web Comit. Giov. Ven. all'Estero: http://comitatogiovaniveneti.org/
Email Comit. Giov. Ven. all'Estero: comitatogiovaniveneti@gmail.com

C.A.V.A. Argentina sui finanziamenti Regionali a favore delle comunita' venete nel mondo

Alla c.a.
Roberto Papetti
Direttore Il Gazzettino

Caro Direttore,

Come Lei sa, il suo giornale, grazie ad Internet viene letto in tutto il mondo, soprattutto da tanti veneti che vogliono mantenersi informati da quanto succede nel Veneto.
E così che anche  noi veneti residenti all´estero, abbiamo letto il 4 gennaio u.s. l´articolo a firma di Alda Valdan, sulla Delibera di fine d´anno della Giunta Regionale nella quale veniva definito come ‘regalo’ alcuni contributi destinati ai veneti nel mondo.

Sicuramente Lei sa cosa è stata l´emigrazione per la nostra Regione, che ancor’oggi ci sono nel mondo più di 260.000 cittadini italiani di origine veneta ai quali va aggiunto quasi 4.000.000 di solo oriundi.  Si tratta di una comunità organizzata in associazioni sia nel Veneto sia nelle tante nazioni di residenza che lavorano nel più autentico volontariato, per conservare il patrimonio culturale dei nostri emigrati e per sviluppare il rapporto con il Veneto. Un rapporto non solo culturale, ma anche turistico ed economico.
Perciò Lei capirà, quale  sia lo stato d’animo di chi lontano fisicamente dalla patria ma sempre vicini nel pensiero, ha letto quel articolo che considera uno sprecco o un ‘regalo’ l’ esiguo contibuto che la Regione mette a disposizione delle associazioni per l´espedizione del giornale associativo.

A nostro avviso l´articolo – in quanto si riferisce alle iniziative regionali per i veneti nel mondo -  è basato su pregiudizi nei confronti sia di chi non risiede nel Veneto sia delle associazioni di volontariato che lavorano a favore del rapporto tra Veneto ed emigrati. È un peccato che la sua giornalista non si sia informata prima di scrivere, almeno tramite una  semplice ricerca in Internet, sulla riduzione costante che da 5 anni ad oggi soffrono i fondi regionali destinati alle politiche del settore veneti nel mondo (legge regionale n. 2/2003). Poteva inoltre informarsi anche dell’attività delle nostre associazioni in Veneto e dall´estero. Forse questo tema dei veneti nel mondo non è un tema giornalisticamente interesante, salvo quando può essere strumentalizzato ad altri fini.
Non è nostro obbiettivo fare nè polemiche, nè critiche. Soltanto vogliamo che anche nei confronti dei veneti nel mondo si adoperino i criteri di obiettività, imparzialità, completezza e correttezza dell´attività giornalistica.

Vogliamo, dunque caro Direttore fare una proposta: mandi in missione, qualche settimane, la sua giornalista in Sud America, a visitare le nostre comunità (sicuramente il suo giornale può permettersi la spesa di un biglietto aereo Venezia – Buenos Aires, noi ci facciamo carico di tutto il resto: vitto e soggiorno, traslochi interni alle diverse città, guida, quel che occorre) per verificare se è importante o no per il Veneto avere un rapporto con noi, e se i nostri emigrati che leggono quelle riviste associative hanno già  fatto o no ‘lacrime e sangue’ nella loro storia di emigrazione.
In attesa di una Sua risposta, colgo l’occasione per porgere cordiali saluti.

Mariano R. Gazzola
Presidente C.A.V.A.
Comitato Associazioni Venete dell'Argentina

FONDI AI VENETI ALL’ESTERO: L’ABM CON L’ASSESSORE STIVAL

Giovedì 05 Gennaio 2012 13:25

BELLUNO\ aise\ - I fondi ai veneti nel mondo continuano a far discutere. Ad aprire la polemica alcuni consiglieri regionali e articoli di stampa che hanno aspramente criticato la delibera di fine anno con cui sono stati assegnate, tra le altre, anche le risorse ai corregionali all’estero.

Oggi, l’Associazione Bellunesi nel Mondo esprime vicinanza e "condivisione" a quanto espresso ieri dall’assessore regionale Daniele Stival, ribadendo l’importanza di sostenere e mantenere un legame con i veneti nel mondo.

L’Abm, in particolare, ricorda che "il contributo che la Regione da sempre concede alle Associazioni per la spedizione della stampa all’estero, anche se modesto rispetto alle spese sostenute e alle effettive necessità, è un legittimo e doveroso riconoscimento: alla funzione che svolge tale stampa, importante strumento di legame con i nostri conterranei sparsi in ogni angolo del mondo, volto a mantenerne l’identità e a farli sentire ancora partecipi delle vicende della nostra e della loro terra, di cui si sentono sempre parte; alla grande realtà degli altri quattro milioni di Veneti nel mondo, alla loro storia, portatrice in tutto il mondo di valori e di successi di cui dobbiamo essere orgogliosi e che non devono essere dimenticati, a quanto essi rappresentano nei luoghi di residenza e per la stessa Regione del Veneto di cui sono ambasciatori e diffusori".

"Quello che la Regione stanzia per i Veneti all’estero – sottolinea l’associazione – ritorna in Veneto moltiplicato centinaia di volte: nell’immagine, nell’artigianato e nell’industria, nel turismo, nella cultura".
Infine, è "doveroso il riconoscimento al ruolo prezioso che svolgono le Associazioni venete d’emigrazione, da sempre impegnate, in puro spirito di servizio e di volontariato, a rappresentare e tutelare i nostri concittadini all’estero". (aise)

AI VENETI NEL MONDO TAGLIATO IL 50% RISPETTO AL 2010: L’ASSESSORE STIVAL REPLICA A "IL GAZZETTINO"

Mercoledì 04 Gennaio 2012 18:58

VENEZIA\ aise\ - "Rispetto le idee di tutti, ma fatico a comprendere l’acredine e la poca informazione sulla realtà delle cose con la quale si è polemizzato in merito agli stanziamenti regionali per il settore dell’emigrazione veneta nel 2011". È quanto sottolinea, dati alla mano, l’assessore regionale ai flussi migratori Daniele Stival che replica così all’articolo pubblicato oggi su "Il gazzettino".

Il giornale, in particolare, pone sotto accusa la delibera di fine anno approvata dalla Regione: "altro che austerità – si legge nell’articolo – la delibera fa "regali" a tutti. A questa distribuzione di San Silvestro non si è sottratto l’assessore Daniele Stival, che è riuscito a trovare fondi anche per i francobolli con cui spedire le riviste delle associazioni nei veneti del mondo, per non dire delle processioni religiose (mille euro alla sagra della Madonna Fredda a Solagna, Vicenza) e, non ultime, le 200 copie del Dizionario della lingua veneta. Stival ha erogato fondi per i veneti nel mondo (55.500 euro), per l’identità veneta (235.100 euro), per le iniziative in materia faunistico-venatoria (47mila euro), pure per i progetti tesi a valorizzare il patrimonio linguistico veneto (170mila euro). In tutto 507.600 euro. Più di un miliardo di vecchie lire. E fortuna che un anno fa s’era detto: un bilancio da lacrime e sangue...".

Accuse cui Stival replica punto per punto: "cominciamo col dire – precisa l’assessore – che, proprio in forza della necessità di allestire un bilancio da "lacrime e sangue", lo stanziamento complessivo per il 2011 è stato tagliato di più del 50% rispetto all’anno precedente, passando da 2 milioni e 50 mila euro a un milione. L’intera somma è stata utilizzata sulla base della vigente legge regionale di settore, e se alcuni consiglieri regionali non la ritengono congrua possono benissimo proporne l’abrogazione e assumersene la responsabilità, negando però così quanto scrive persino il nuovo Statuto della Regione del Veneto. Poi ci sono normative nazionali, come il fondo nazionale per agevolazioni e interventi socio assistenziali per favorire e facilitare il rientro in patria degli emigrati che lo desiderino".

"Quanto ai contributi per la spedizione delle riviste delle Associazioni dei Veneti nel Mondo che tanto scalpore hanno suscitato – prosegue Stival – faccio notare che lo stanziamento ha avuto una forte contrazione rispetto ai 54 mila euro del 2009, rimanendo in linea con quello del 2010. Se servono o no, se sono apprezzate o gettate nel cestino senza aprirle consiglierei di chiederlo ai bellunesi, trevigiani, vicentini, veneziani, veronesi, padovani e polesani nel mondo che le ricevono!".

"Contestualmente al taglio del 50% effettuato – aggiunge Stival – abbiamo anche calato la mannaia sulle missioni all’estero, che si contano sulle dita di una mano rispetto ad un passato con ben altre cifre, e, per mantenere i contatti ed il confronto con i nostri emigrati in tutto il mondo, stiamo sfruttando al massimo la rete dopo l’attivazione del sito Veneti nel Mondo e della presenza della Regione su Facebook e Youtube, a costo praticamente zero".

"Cosa si vuole di più? – si chiede Stival – che la Regione si dimentichi dei suoi concittadini e loro discendenti che hanno scritto una vera e propria epopea e che oggi, giustamente, vengono additati come esempio di onestà e rispetto delle regole per quella che dovrebbe essere l’immigrazione attuale? I nostri concittadini nel mondo – conclude l’assessore – non meritano questo trattamento e, almeno dal mio assessorato, non lo avranno. Anche perché lo stereotipo che si vorrebbe accreditare dell’emigrato benestante e disinteressato alla sua terra d’origine è assolutamente contrario alla realtà". (aise)

I due consiglieri del Pdl attaccano Stival: «Una vergogna spendere così i soldi pubblici»

Autore: Alda Vanzan da Il Gazzettino del 4/01/2012
VENEZIA – «Da vergognarsi di essere consiglieri regionali», tuona Moreno Teso. ««Non è più il tempo per queste cose», rincara Nereo Laroni. L’uno e l’altro, entrambi consiglieri regionali del Pdl, ce l’hanno con il “loro” Daniele Stival, l’assessore leghista che nella seduta di giunta di fine anno ha erogato contributi per oltre 500mila euro. A irritare Teso e Laroni sono le scelte dell’assessore. Come quella di pagare i francobolli ai veneti nel mondo, 29mila euro stanziati per la spedizione all’estero delle riviste delle associazioni provinciali. Ad esempio: l’Associazione Trevisani nel Mondo nel 2010 ha spedito all’estero 47.750 copie della propria rivista per una spesa di oltre 40mila euro; ora avrà 11.326 euro dalla Regione. E poi i contributi per la valorizzazione dell’identità veneta: cosa c’entrano le associazioni ornitologiche con l’identità veneta? Eppure Stival ha dato fondi alle associazioni di San Biagio di Callalta, Mestre, Portogruaro. Per non dire dei 10.440 euro per acquistare 200 copie del Dizionario della lingua veneta, cui bisogna aggiungere 5.880 euro per spedire quegli stessi dizionari.

Stival non batte ciglio: «Criticano solo perché sono spese per l’identità veneta, se sulla delibera fosse scritto “cultura” nessuno direbbe niente. Poi però sullo statuto li mettono gli articoli sull’identità dei veneti». I contributi, però, sono contestati, come fossero clientelari: «Tutti i contributi vengono vagliati dagli uffici, le richieste sono triple rispetto a quanto viene erogato – dice l’assessore – E non c’è niente di “cosa nostra”».

Il caso politico, però, esiste. E le accuse non sono leggere. Teso: «È inutile che come consiglieri regionali ci riduciamo l’indennità se poi si spendono i soldi pubblici in questa maniera, c’è solo da vergognarsi». E Laroni: «Nulla di personale contro Stival, ma non è più il tempo per queste cose, lo dirò anche in aula. E vale anche per i fondi ai veneti nel mondo: forse gli emigrati adesso stanno meglio di noi. E noi dovremmo stare attenti: la prossima delegazione di brasiliani verrà qui per tentare di prendersi un po’ di aziende e noi rischiamo di incentivarne l’esodo».