Il Comitato Giovani Veneti all’Estero è espressione concreta della volontà dei giovani di origine veneta sia di essere componenti attivi nella promozione del “Sistema Veneto” presso le rispettive realtà estere che di proporsi come organo di rappresentanza istituzionale e si pone come obiettivo primario lo sviluppo di iniziative bilaterali che portino benefici socio-economici-culturali reali e duraturi.

Nuovi «emigrati», linfa per le associazioni

Ogni anno migliaia di laureati italiani sbarcano in Australia in cerca di lavoro. Un esercito che in futuro potrebbe portare una ventata di freschezza ai club «storici» sorti oltre mezzo secolo fa in Oceania.

di Germano Spagnolo

Le associazioni italiane in Australia sono una realtà in continuo movimento, per questo non è facile fare previsioni sul loro futuro. Si sente spesso dire, con rassegnazione: «Tra dieci anni sarà la fine di un'epoca», ma il ritornello ormai è vecchio e, pessimismo a parte, nessuno sa di preciso cosa succederà. Una cosa, però, è certa: complice l'evoluzione di tecnologia e comunicazioni, Italia e Australia saranno sempre più vicine. Si può ipotizzare, dunque, che a breve sorgeranno nuove forme di associazionismo, più evolute rispetto a quelle tuttora esistenti nel Continente oceanico. In attesa di questo cambio di rotta, i club «storici» proseguono le loro attività tra serate conviviali, cene di gala, celebrazioni d'anniversario e commemorazioni patriottiche. Sorte negli anni Cinquanta e Sessanta dal bisogno degli emigrati italiani di creare uno spazio tutto loro in una terra all'epoca poco ospitale, oltre mezzo secolo dopo queste associazioni vantano ancora calendari ricchi di eventi e – fatto ancora più incoraggiante – una schiera di nuovi iscritti.

Sono i bambini di ieri, quelli che frequentavano il circolo al seguito dei genitori e che ora, giunti al giro di boa dei cinquant'anni, tornano in quegli stessi club per riscoprire la semplicità e i valori della famiglia italiana d'un tempo.

Iscriversi a un'associazione, però, non è l'unico modo per far rivivere lo spirito del Belpaese in Australia. In aiuto a chi sente il bisogno di tenere vive le proprie tradizioni vanno anche le feste religiose, come quelle dedicate ai santi patroni delle comunità paesane d'Italia.

Sono giornate di aggregazione e solidarietà che capitano una volta all'anno e che, tra processioni, sfilate di bimbi vestiti da angioletti ed esibizioni delle varie bande di turno, trasformano un quartiere qualsiasi di Melbourne in un pittoresco scorcio quale si potrebbe trovare a Vizzini (Catania), Capistrano (Vibo Valentia), Falcone (Messina), Conflenti (Catanzaro) o Rofrano (Salerno). È un'Italia fuori dall'Italia che rivive nell'emisfero sud del mondo.

Espatriare per crescere
Gli italiani tra i 25 e i 35 anni che scelgono l'Australia in cerca di una vita migliore sono tantissimi. Circa 5 mila giovani all'anno entrano in questo Paese con un visto turistico o di lavoro valido un anno. «Quaggiù non si parla più di fuga di cervelli, ma di esodo o di diaspora» spiega Andrea Buonaguidi, che ha fondato «Melbournepuntoit», un network di aggregazione per i nuovi arrivati. «Sulla mia pagina Facebook noi italiani emigrati a Mel­bourne siamo 750. Abbiamo professionalità e titoli di studio diversi. Ad accomunarci è la scelta di lasciare l'Italia alla ricerca di una vita migliore». Buonaguidi insegna in un liceo e, nel tempo libero, crea siti web per gli italiani «fuggiti» dal Belpaese: ne ha già realizzati cinquantatre, tutti siglati «puntoit». «Circa 3.800 ragazzi (da tutto il mondo, ndr) consultano le mie pagine, ma è la comunità australiana la più unita, forse per la distanza che la separa dal Paese d'origine. Quaggiù stiamo creando una nuova Italia, più forte e ottimista nel futuro».

Messe da parte nostalgia e paura di fallire, i «nuovi arrivati» a Melbourne hanno attivato un'assistenza reciproca tra coetanei. «Negli ultimi quattro anni – continua Buonaguidi – sempre più ragazzi e ragazze sono riusciti a ottenere visti permanenti, potendo così iniziare una carriera o avviare un'attività. È una cosa che deve renderci tutti orgogliosi, perché il successo di uno è il successo dell'intera comunità». Questa coesione tra giovani neo-emigrati si è resa evidente l'estate scorsa, durante i Campionati europei di calcio in Polonia e Ucraina. Tramite il social network Facebook, i connazionali di Andrea Buonaguidi si sono dati appuntamento in un grande locale di Melbourne per assistere in diretta – e quindi alle prime ore dell'alba –, alle partite di calcio degli azzurri. «È stata un'occasione importante per rafforzare lo spirito di comunità – commenta il fondatore di "Melbournepuntoit" – e per conoscere di persona i nuovi arrivati, che trovano in questa nostra comunità supporto e vicinanza». Secondo Andrea Buonaguidi il momento più emozionante di ogni incontro è stato quando i calciatori in campo hanno intonato l'inno nazionale.

Anche a Melbourne «veniva spontaneo a tutti cantarlo a voce alta e credo che chiunque nel locale ne fosse toccato, poiché baristi, gestori e clienti venivano nella sala ad ascoltarci». L'amor di patria dei giovani italiani emigrati in Australia non conosce confini geografici e non si fa scoraggiare dalle distanze o dalla crisi economica. «Arriverà il momento anche di una diaspora al contrario – conclude Buonaguidi –, e allora saremo noi, i ragazzi scappati all'estero, che torneremo in Italia per aggiustare le cose».

Nella terra dei sogni
Erika Caprile, di Rapallo (Genova), laureata in psicologia, è una delle venticinque giovani assistenti linguistiche giunte quest'anno nel Continente oceanico con un contratto di lavoro annuale: «Al momento l'Australia è la terra dei sogni per tanti giovani italiani – riflette la ragazza –. Ho avuto la fortuna di ottenere questo lavoro tramite l'Università di Genova e grazie al Comitato assistenza italiani (Co.as.it.) di Melbourne. Ma già penso a come fare per rimanere in Australia in futuro».

Da quando è arrivata a Melbourne, Erika ha già stretto molte amicizie con altri neo-emigrati italiani. Non è riuscita, tuttavia, a prendere contatti coi coetanei italo-australiani. Per la giovane ligure, è ora che si crei un ponte tra i «nuovi arrivati» – che sono ancora italiani al cento per cento – e chi invece, pur condividendone le origini, vive ormai da anni nel nuovo continente e fatica a ricordare lingua e tradizioni del Belpaese.

In attesa che l'associazionismo italiano in Australia si evolva, inglobando entrambe le categorie, Giampiero Pallotta, imprenditore residente a Sydney, fa un bilancio sull'emigrazione bianco-rossa-verde nella Terra dei canguri: «L'attuale flusso migratorio non può essere paragonato a quello dei secoli scorsi o del dopoguerra di sessant'anni fa. Allora gli italiani che partivano erano per lo più contadini e operai, oppure lavoratori non specializzati che fuggivano dalla fame e cercavano fortuna».

Molti di loro hanno raggiunto l'obiettivo fondando numerose associazioni, grandi club e importanti enti, ma anche organizzando migliaia di feste e manifestazioni per autofinanziarsi. In questo modo, sono riusciti a mantenere vivo lo spirito italiano in terra straniera. «Ma il tempo è trascorso inesorabile e quello che era attuale cinquant'anni fa ora non lo è più. C'è la consapevolezza che occorre un drastico cambiamento – conclude Pallotta –: è ora di passare la mano alle nuove generazioni. Spetta ai giovani rivitalizzare l'associazionismo italiano e portarvi una ventata di novità».

Fonte: http://www.messaggerosantantonio.it/messaggero_emi/pagina_articolo.asp?R=Mondo%20giovane&ID=1216

I GIOVANI E IL LAVORO: A ZURIGO LA TAVOLA ROTONDA DELLA CAVES

Venerdì 14 Dicembre 2012 16:00

ZURIGO\ aise\ - Originale e avvincente la "tavola rotonda" promossa dalla CAVES lo scorso 1 dicembre alla Casa d'Italia di Zurigo.

Alla presenza di un pubblico numeroso e attento, quattro relatori, molto diversi per competenze ed esperienze, sono intervenuti sull'attuale e scottante tema della scarsità di lavoro, soprattutto per il mondo giovanile. Lo scopo e l'obiettivo del convegno era quello di dare un contributo, non solo all'analisi della situazione occupazionale ed economica dell'Italia e dell'Europa, ma piuttosto l'ambizione di voler dare un contributo d'indirizzo e di stimolo per avere delle condizioni più favorevoli d'entrata nel mercato del lavoro.

Il risultato è stato senz'altro molto positivo. L'osservazione di un giovane imprenditore penso che dia la giusta valutazione della tavola rotonda: "complimenti per i referenti, era davvero gente in gamba e un bel mix".

L'aspetto più concreto e credibile, oltre alle competenze e all'ottima capacità di linguaggio, è stato che ogni relatore parlava su argomenti dove poteva vantare un'esperienza diretta nel settore. Altra considerazione, degna di nota, è che tutti i relatori vantano una rilevante esperienza internazionale, questo è un aspetto che, sotto il profilo culturale, è di fondamentale importanza. Il giornalista e conduttore dei lavori, Giangi Cretti, ha diretto il convegno con competenza e professionalità.

Il primo relatore è stato Manolo Omiciuolo, ingegnere aerospaziale, rappresentante dei giovani veneti della Svizzera, con esperienze di studio e di lavoro internazionali. Dopo aver fornito diversi dati sull'economia e il lavoro, mette a confronto due sistemi Italia e Germania. In Italia c'è grande potenzialità di risorse umane, ma c'è troppo clientelismo, nepotismo e raccomandazioni. Servono riforme strutturali. Esprime poi una riflessione di fondo: sono gli aspetti positivi e negativi del passato che forniscono l'orientamento verso la società che si vuole nel futuro. È del parere che la persona tra i 30 e 40 anni non si possano più chiamare giovani. Sotto il profilo teorico, l'università italiana è molto buona o almeno lo era prima del 3+2, esprime perplessità sull'attuale sistema. Manca la comunicazione ponte fra università-ricerca-industria. Nei nostri atenei manca la figura del Quality Manager e del Program Manager. Pensa che solo i grandi gruppi industriali abbiano le capacità e i budget per investire pesantemente in tecnologie cosi dette "disruptive".

Il Professor Fabrizio Ziliotto, titolare della Cattedra di macroeconomia all'università di Zurigo, con esperienze di ricerca e insegnamento in Spagna, Inghilterra e Svezia, considera unici le condizioni di sviluppo degli anni sessanta-ottanta. All'Italia mancano alcuni fondamentali economici della crescita di lungo periodo: innovazione, competitività delle esportazioni, scuola, capitale umano, un mercato del lavoro fluido. È il sistema formativo e gli investimenti sull'innovazione, fanalino di coda dell'Europa, a destare forte preoccupazione per il futuro. La mobilità solo in uscita e non in entrata è un forte campanello d'allarme. Oltre a questo c'è il tradimento del patto generazionale. Non si può difendere solo il lavoratore e non il posto di lavoro. Il governo non deve investire in impianti che non hanno futuro. I sindacati non devono pensare solo a chi ha lavoro, ma anche a chi non ce l'ha. La scelta della professione dovrebbe essere fatta in base alle prospettive di lavoro: servono più professioni d'indirizzo scientifico; più Ingegneri ad esempio.

Fabrizio Macrì, da poco Segretario Generale della CCIS, ha fatto un intervento lapidario: la competitività è l'unico elemento che può misurare il successo di un Paese. Ha poi continuato: "sono appena tornato da Terni, dove esiste una situazione desolante. Alcune industrie, terminato il tempo dei sussidi, hanno dovuto chiudere per mancanza di competitività". La burocrazia è uno dei principali fattori di freno per lo sviluppo del sistema Italia. La tassazione delle imprese ha raggiunto livelli tali da compromettere la loro stessa esistenza.

L'On. Franco Narducci, dopo il quadro assai negativo dei precedenti relatori ha voluto individuare alcuni elementi di positività e di speranza, che sono le risorse umane dell'Italia.

Il compito dell'On. Narducci era di svolgere una relazione sulla formazione al lavoro. Un modello collaudato ed efficace è quello praticato in Svizzera e in Germania, un sistema misto di teoria e pratica, che dà molta importanza al binomio formazione-lavoro.

La teoria è regolata dalle istituzioni pubbliche, mentre la pratica è svolta direttamente nel sistema produttivo delle imprese. In questo modo, al termine dell'apprendistato c'è già una forza lavoro professionalmente qualificata. L'attuale velocità dei cambiamenti tecnologici pone la formazione continua non più come una scelta ma come una necessità.

La scuola e la formazione, a tutti i livelli, sono i pilastri portanti dello sviluppo produttivo. In Italia ci sono posti di lavoro permanentemente scoperti per mancanza di manodopera qualificata.

Per quanto riguarda la fiducia dei mercati internazionali, è messa in risalto la difficoltà di operare con l'attuale quadro politico, ne è l'esempio una debole legge anticorruzione appena promulgata. Guarda caso, a pochi giorni della conferenza, vengono comunicati gli ultimi dati: l'Italia si trova addirittura al 72esimo posto della classifica anticorruzione! Questa realtà non aiuta certo ad attirare investimenti e non è nemmeno degna di un paese civile. Molte leggi non comportano investimenti finanziari, ma solo la volontà politica di farle. A questa situazione bisogna metterci mano, se si vuole un'inversione di tendenza che possa creare condizioni di sviluppo. Ogni cittadino è chiamato a dare il proprio contributo, l'astensionismo sarebbe una fuga dalla responsabilità individuale. (luciano alban*\aise)

* presidente Caves


Iniziativa "Enogastronomia lagunare veneziana a Marau, Brasile"

Dal 26 novembre al 2 dicembre 2012 si é svolta a Marau – Stato di Rio Grande Do Sul- Brasile, l'iniziativa culturale-formativa sulla cucina lagunare veneziana, programmata dall'Associazione Veneziani nel Mondo e dall'associazione Marauense di Cultura Italiana, in collaborazione con l'ACIM – Associazione Commerciale e Industriale di Marau, il Comune di Marau, il COMVERS (Comitato Veneto del Rio Grande Do Sul), la FABE – Facoltà per l'Amministrazione dell'Associazione Brasiliana di Educazione, l'organizzazione Keio Buffet ed Eventi, Regione Veneto (L.R. 49/78 - iniziativa valutata € 2.000, contributo possibile dopo la rendicontazione).

Tre maestri caorlotti, alla presenza di  40 esperti del settore enogastronomico, ristoratori,  imprenditori, hanno potuto proporre ed insegnare la preparazione di oltre  30 piatti tipici della tradizione caorlotta e veneziana, accompagnati dai pregiati vini della provincia di Venezia.

Alimenti e vini, acquistati e provenienti direttamente dal territorio veneziano, hanno permesso di effettuare una comparazione tra piatti medesimi ma realizzati da una parte con ingredienti e referenze prodotti in loco e dall'altra parte con quelli prodotti in territorio veneziano.

Al termine dell'iniziativa, domenica 2 dicembre, i partecipanti hanno potuto misurare le competenze acquisite con la preparazione di un pranzo tipicamente veneziano per oltre 170 persone.

Loredana Flego
Resp. Progettazione, Amministrazione, Bilancio

Associazione Veneziani nel Mondo
C/o CCIAA - Sede di Marghera
Via Banchina Molini, 8
30175 Marghera - Venezia
Tel. 0039.041.2411908  Fax: 0039.041.786417
Web : www.venezianinelmondo.it
E-mail: info@venezianinelmondo.it
Pec: venezianinelmondo@pec.it







Ottobre a Verona!

Un successone! Questa è la nostra valutazione, dopo aver visto (il sotto scritto e il Coordinatore Dei Giovani del nostro Circolo, Luciano Malacarne), gli eventi organizzati dall'Associazione Veronesi Nel Mondo, vale a dire:  la Consulta Regionale, la Giornata dei Veneti Nel Mondo e la commemorazione  del 40° anniversario della nostra Casa Madre.

Sono stati eventi molto ben organizzati e che al di là dei loro obiettivi principali, hanno confermato la buona amministrazione dell´Associazione e che inoltre hanno offerto a coloro che non conoscevano, una mostra delle bellezze di Verona e Provincia, la sua ricca cultura e la sua capacità produttiva rappresentata da tante società note in Italia e all'estero.

Abbiamo anche avuto l'opportunità di rafforzare i nostri legami con l'attuale direttivo dell'Associazione, vedere gli amici di altri circoli, come di Lussemburgo e Limburgo (Belgio) e di incontrare i rappresentanti dei circoli di Washington (Anna De Santi), Atene (Ennia Dall 'Ora) e Melbourne (Renzo Zanella). Oltre a questi, abbiamo avuto il piacere di incontrare e scambiare idee con Fabio Sandonà (Coordinatore del Comitato Giovani Veneti all'Estero) e molti altri rappresentanti del mondo emigratorio veneto. In questa occasione, ci siamo incontrati con il Vice Presidente dell'Associazione Veronesi nel Mondo, Benito Marchetti, che stà organizzando il gruppo di ciclisti che verrano in Brasile nel marzo 2013 per partecipare al nostro progetto di ciclismo, il "Trail Brasile". Nel nostro soggiorno, abbiamo avuto un colloquio con Nicolò Monaldi (Consigliere dell`Associazione e Coordinatore dei Giovani Veneti nel Mondo), riuscendo ad avanzare per l'organizzazione di un progetto di scambio tra una Università dell´Alto Uruguai e l'Università di Verona.

Riteniamo importante sottolineare che abbiamo avuto, nell'ultimo giorno degli eventi ufficiali, la possibilità di segnalare al pubblico presente un po' del lavoro sul nostro Circolo di Erechim e anche esporre la situazione attuale della FAINORS. La sua proposta di lavorare sotto il comando di un nuovo direttivo che funzionerà utilizzando la loro esperienza e le eccellenti risorse umane per creare progetti benefici per i veneti di quà e di là, a prescindere dei finanziamenti del governo regionale (Vedete il link al video sotto le foto).

Cambiando argomento, abbiamo fatto un "salto" a Belluno dove, presso alla sede della Belunesi Nel Mondo, siamo stati accolti dal Presidente Oscar De Bona, accompagnato da Rino Budel, Marco Crepaz e Patrizia Burigo.

Infine, abbiamo fatto una visita ufficiale al mio paese di origine: Roverchiara (sulla bassa veronese), che insieme alla frazione di Roverchiaretta formano una comunità di 3.000 residenti. Fù proprio lì che il mio bisnonno nacque nel 1873 e che dopo aver vissuto a Verona e Trissino (VI), emigrò in Brasile nel 1890.

Lì, siamo stati ricevuti con molta simpatia dal Sindaco Loreta Isolani e dal suo marito, il Presidente Onorario della Associazione Veronesi Nel Mondo, Claudio Valente, che presso alla Casa Comunale, ci ha mostrato le note relative alla nascita del mio antenato. Sempre nella Casa Comunale, abbiamo visitato il Museo Lionello Fiumi, scrittore trentino che trascorse le sue vacanze estive a Roverchiara, nella casa che oggi è la sede del Comune (Villa Padronale Pindemonte-Fiumi). Dopo aver visitato la Chiesa di San Zeno Vescovo, dove abbiamo avuto l'opportunità di vedere le note sul battesimo di mio bisnonno, ci siamo diretti alla Scuola Comunale, dove siamo stati accolti da un folto gruppo di studenti. Lì, ci siamo stati invitati (io e l'architetto paulista, anche lui proveniente da Roverchiara, Daniel Vangelis) a spiegare un po' della nostra esperienza personale e professionale di essere di origine italiana vivendo in Brasile. (Vedete il link al video sotto le foto).

Non possiamo finire questo testo senza parlare degli amici che ci hanno accolto a Verona con calore e cordialità: Fernando Morando (il nostro Presidente), Maria Tronconi, Silvia Pezzini, Rosa Arduini, Vito Spinosa, Massimo Gallo, Marco Petrin, Sergio Mazzi, Lina Ardielli, Laura Passuello, Franco Compri, Marcello Pernigotto, Ottavio Messetti e Armando Pisani.

Ci sentiamo presto butei!

Péricles Puccini Jr.
Presidente del Circolo di Veronesi Erechim



 

ABM BELLUNO: BORSA DI STUDIO "ANDREA CERO"

Andrea Cero, il giovane cui è intitolata la borsa di studio, 35 anni, diplomatosi geometra, gestiva in Germania la gelateria del nonno Alessandro Bottecchia, già stimato sindaco di Forno di Zoldo. Perì in un incidente stradale a Longarone il 7 novembre 2004.

Anche da "Bellunesi nel Mondo" rinnoviamo il ringraziamento alla mamma, sig. ra Daniela Bottecchia, che ha voluto, anche quest'anno, ricordare il figlio attraverso una borsa di studio , a lui intitolata e  destinata a giovani laureati bellunesi o di origine bellunese residenti in Italia o all'estero".

Bando di concorso 
L'Associazione Bellunesi nel Mondo (ABM), anche per l'anno 2012,  bandisce il concorso per una borsa di studio riservata a giovani laureati  bellunesi o di origine bellunese residenti  in Italia o all'estero.
La borsa di studio, di €. 1.200, è frutto della donazione della  mamma  di Andrea Cero, che in tal mondo intende ricordare questo giovane emigrante  deceduto tragicamente il 7 novembre 2004 a seguito di incidente stradale.

Possono concorrere  alla borsa di studio  giovani  laureati negli anni 2010, 2011, 2012 con una tesi di laurea sui seguenti argomenti, esposti in ordine preferenziale:

a) L'emigrazione in generale o, in particolare, quella bellunese;
b) La provincia di Belluno, nei suoi vari aspetti: ambientale, culturale, economico, storico, artistico, ecc.;
c) Aspetti e problemi della montagna bellunese.

I richiedenti dovranno essere cittadini italiani, bellunesi o di origine bellunese,  residenti in Italia o all'estero.
Verrà data precedenza a  discendenti di emigranti o ex emigranti. Quest'ultimo  requisito dovrà essere documentato da apposita certificazione, sostituibile da un'autodichiarazione sottoscritta dal candidato sotto la propria responsabilità; il vincitore della borsa, comunque, prima del conferimento,dovrà in ogni caso presentarla.

I candidati dovranno presentare domanda al presidente dell'Associazione Bellunesi nel Mondo – via Cavour 3 – 32100 Belluno entro il 31.12.2012 allegando:

a) Due copie della tesi di laurea, redatta in lingua italiana ( se in lingua straniera la tesi dovrà essere accompagnata da una sintetica riduzione in italiano).
b) Un breve curriculum degli studi effettuati.
La valutazione delle domande è affidata ad una commissione formata da un rappresentante  della famiglia donatrice, uno dell'ABM  e da un esperto negli argomenti suddetti.

Il giudizio della commissione è inappellabile
La borsa verrà conferita attraverso una solenne cerimonia pubblica in luogo e modalità stabiliti dall'Associazione Bellunesi nel Mondo.

Il Presidente
(prof. Gioachino Bratti)

ASSOCIAZIONE VENETI NEL MONDO ONLUS: INTERVISTA MANOLO OMICIUOLO



GlobalVen presenta: intervista a Manolo Omiciuolo, ingegnere aerospazionale e rappresentante in Svizzera per il C.A.V.E.S ed il CGVE nel 2011-2012-2013


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ASSOCIAZIONE VENETI NEL MONDO ONLUS: INTERVISTA CAMILLA G. MENEGHELLO

GlobalVen presenta: intervista a Camilla G. Meneghello, designer e rappresentante in Brasile per la Federazione delle Associazioni Venete dello stato di San Paolo ed il CGVE nel 2009-2010-2011


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ASSOCIAZIONE VENETI NEL MONDO ONLUS: INTERVISTA FABIO LUIZ MACHIOSKI

GlobalVen presenta: intervista a Fabio Luis Machioski, storico e rappresentante in Brasile per la Federazione della Associazioni Venete del Parana' ed il CGVE nel 2010-2011


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Veneti nel Mondo - SCONFINANDO


Veneti nel Mondo - SCONFINANDO from sconfinando TV on Vimeo.


Tre gli eventi documentati in questa puntata di Sconfinando:

- 7° Meeting del Coordinamento Regionale dei Giovani Veneti e del Comitato Giovani Veneti all'Estero , promosso dalla Regione, in collaborazione con le Associazioni dei Veneti nel Mondo e dei Trevisani nel Mondo. Al meeting, aperto ufficialmente dall'Assessore Daniele Stival, i giovani provenienti da ogni parte del mondo, hanno portato nella manifestazione le loro professionalità, confrontandosi su temi e progetti futuri a favore delle nostre comunità all'estero;

- Consulta Regionale per l'Emigrazione, tenutasi a Verona, tutta dedicata al mondo dell'emigrazione veneta. I lavori della Consulta, presieduti dall'assessore regionale ai flussi migratori Daniele Stival, si sono aperti nella sala consigliare della Camera di Commercio scaligera, ed hanno visto la partecipazione delle Associazioni di emigrati che operano in Veneto e dei consultori delegati provenienti dai cinque continenti.

- V° Giornata dei Veneti del mondo.


ASSOCIAZIONE VENETI NEL MONDO ONLUS: INTERVISTA MARCO SGARAVATTI

GlobalVen presenta: intervista a Marco Sgaravatti, rappresentante in Uruguay per il C.A.V.U. (Comitato Associazioni Veneti dell'Uruguay) ed il CGVE dal 2009.


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Le fotografie della Seconda Cena Veronese! (Veronesi nel mondo di Erechim-Brasile)

Nell`ultimo venerdì, 9 novembre, ancora una volta,Verona è venuta a Erechim sotto la forma di una deliziosa cena. Ci sono state più di 110 persone che si sono andate allo spazio "Del Prete" del Clube Atlântico e che hanno avuto l'opportunità di assaporare la nostra cena che aveva come primo piatto tortelloni con radicchio rosso e come secondo, trota salmonata con verdure di primavera. La cena è stata a carico della nostra socia, Chef Sheila Capeletti e che inoltre ha ricevuto delle illustri presenze, come Deoclécio Corradi, Direttore della COMIL e Vice Presidente della Regionale Nord della Federasul, Dr. Luiz Carlos Piazzetta, Presidente della FAINORS, Idarci Pavan, Agente Consolare della Repubblica Italiana per l´Alto Uruguai e Redenzio Zordan, Presidente dell` Ente Vicentini Nel Mondo di Erechim. Approfittiamo questo post per ringraziare tutti coloro che hanno partecipato di questa seconda edizione della Cena Veronese, dandoci un forte stimolo per la cena 2013. Và inoltre sottolineato il lavoro di alcuni dei nostri soci che hanno avuto un´importante partecipazione all´evento, sia organizzandolo, come diffondendolo: Adriana Mariani, Vanusa Puccini, Hercio Menegotto Neto, Luciano Malacarne,  Evandro Anziliero, Carlos Manfrin, Kiko Faggion, Fabiano Vitorello, Fabiola Zaffari e Paulo Pereira (Paulão). A presto butei!






ASSOCIAZIONE VENETI NEL MONDO ONLUS: INTERVISTA DANIEL DE LAFOIX

GlobalVen presenta: intervista a Daniel de Lafoix, imprenditore e rappresentante in Australia per la Federazione Veneta del NSW ed il CGVE




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ASSOCIAZIONE VENETI NEL MONDO ONLUS: INTERVISTA FABIO SANDONA'

GlobalVen presenta: intervista a Fabio Sandona', dirigente sindacale e rappresentante in Australia per la F.A.V. Victoria ed il CGVE




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Consulta dei Veneti nel Mondo di Verona 2012: Note dal rappresentante del CGVE presente a Verona, Fabio Sandona'

I delegati della Consulta, nel confrontarsi sui temi legati alle istanze dei Veneti nel Mondo hanno inoltre analizzato e discusso  i seguenti temi:
  • modifiche alla Legge Regionale 9 Gennaio 2003, n.2: luogo delle prossime Consulte, composizione della rappresentanza all'interno del Comitato Giovani Veneti all'Estero, numero minimo dei soci dei Circoli.
  • Piano triennale 2013-2015: studio ed aprofondimento del fenomeno della nuova emigrazione, GlobalVen, area promozione ed interscambi imprenditoriali, sostegno alle Associazioni, tempistiche della Consulta e Meeting dei giovani.
  • Situazione IMU per i Veneti nel Mondo
Il CVGE, rappresentato da Fabio Sandona' (Melbourne-Australia), desidera ringraziare pubblicamente sia i vertici regionali che i componenti della Consulta per la possibilita' concessa al gruppo di partecipare all'evento di Verona.

Il CGVE sottolinea inoltre la coerenza con la quale i dirigenti  regionali preposti stanno operando a favore dell'associazionismo giovanile adoperandosi sia per l'inclusione istituzionale dei suoi rappresentanti alle prossime Consulte regionali che per l'estensione alla quinta generazione dei benefici della relativa legge di settore.

I giovani veneti all'estero sono imprenditori, professori, ingegneri, avvocati, studenti e lavoratori, ragazzi volonterosi che operano all'interno delle rispettive realta' conservando quell'aspetto fondamentale di determinazione che ha distinto la nostra emigrazione veneta negli anni.

Con i propri canali on-line, sito, blog e Facebook, il CGVE e' anche di importante aiuto anche per quei giovani che dal Veneto intraprendono percorsi di studio o di lavoro nei nostri paesi di residenza cercando un punto d'appoggio prezioso con il quale poter interagire all'inzio della loro nuova esperienza.

L'intera Consulta e' stata sensibilizzata sulla totale disponibilita' dei membri del CGVE nel collaborare ed operare congiuntamente per sviluppare nuove iniziative socio, culturali ed economiche che favoriscano il mantenimento della nostra identita' veneta.

Archivio foto Consulta e Giornata dei Veneti nel Mondo - Verona 2012 cliccando il link sottostante

AUSTRALIA SOLA ANDATA

Esodo di giovani italiani verso l'America del XXI secolo. 60mila nel 2011. Più 50 per cento a Giugno 2012. Oggi un libro racconta loro che non sono i primi e che, laggiù, in tanti capiscono la loro storia perché è stata la anche la loro.

VERONA – 5mila nel 2009, 6mila e cinquecento l'anno successivo, 9600 nel solo primo semestre 2012 e solo sfruttando uno dei tanti tipi di visti possibili. E' una progressione inarrestabile quella dei giovani italiani in Australia. "Una progressione che si chiama cin un nome preciso: Esodo". Per Michele Grigoletti, rappresentante dei veneti nel mondo per il Nuovo Galles del Sud "non si deve aver paura di sollevare l'argomento: l'emigrazione è tornata a interessare il Veneto e l'Italia e sempre più ragazzi cercano in Australia quei riconoscimenti professionali che, a casa, non riescono ad ottenere. Questo fenomeno non va temuto, ma incoraggiato, preparando i giovani al passaggio, perché, meglio si troveranno, più facilmente potranno tornare a casa con idee, progetti, e nuove professionalità".

MEMORIA E CORSI DI FORMAZIONE A questo fine "è necessario immaginare dei corsi di preparazioni incentrati sulla lingua e sulle pratiche amministrative, affinché questi nuovi emigranti impieghino il minor tempo possibile nel trovare un lavoro qualificato". Ma è anche importante che sappiano di non essere i primi ad aver percorso la strada che li porta in Oceania. "In Australia gli Italiani hanno costruito miniere, dighe e strade. Le comunità italiani sono prospere e numerose, molti figli e nipoti di italiani sono assurti ai più alti livelli dei governi locali e federali. È bene sappiano, soprattutto, che esiste una città giardino costruita dai veneti e, poi, dai calabresi. E che questa città ha nome Griffith e, lì, i ristoranti si chiamano ancora Romeo e Giulietta e i nonni ti dicono ancora che loro sono di Treviso, Belluno e Verona".

ORA C'È UN LIBRO CHE RACCONTA QUESTA STORIA ed è "Australia sola andata": si tratta di testimonianze orali, foto, documenti d'archivio raccolte tra gli abitanti di Griffith: la città che era un deserto e che i primi coloni veneti – poi vennero anche i calabresi – trasformarono in un giardino, un aranceto e un grande territorio agricolo. Il libro è stato presentato a Verona durate i lavori della Consulta dei Veneti nel Mondo e racconta le storie di veneti che hanno impiantato l'agricoltura nelle piane un tempo aride dell'Australia. Un'epopea partita agli inizi del novecento e tutt'ora viva, con i "nonni" provenienti dalla province del Veneto accolgono i nuovi arrivati di oggi salutandoli nella lingua che entrambi conoscono.

IL PRIMO FU UN VERONESE: Francesco Bicego, arrivato Griffith nel 1913 quando ancora la città non era che un insieme di baracche nel deserto chiamato "Bagtown". Attraverso momenti di discriminazione, una grande fatica, l'acquisto della terra palmo a palmo e l'impianto delle prime aziende agricole – addirittura un difficile periodo di internamento dei non naturalizzati in tempo di guerra – "gli emigranti veneti hanno saputo costruire dal nulla una delle più fiorenti comunità agricole dell'Oceania". Ancora oggi il 60 per cento dei 17mila residenti è di origine italiana.

OGGI, a riprova di quanto l'integrazione degli italiani sia avvenuta ai massimi livelli della società Australiana, il ministro dell'istruzione del nuovo Galles del Sud parla di una "storia incredibile, una storia di migranti, di duro lavoro, di relazioni familiari e di una comunità fondata sulla comprensione delle differenze che compongono una società multiculturale. L'economia di questa regione" prosegue il ministro "è stata trainata in misura significativa da quei migranti italiani che sono venuti in Australia". Gli fa eco il suo collega, ministro è per la cittadinanza e la Comunità, per il quale "la storia dell'emigrazione italiana in Australia non deve essere persa nelle migliaia di giovani italiani che arrivano qui in Italia ogni anno". Ma, più delle parole, contano forse ancor di più i loro nomi: Adrian Piccoli e Victor Dominiello. Due nomi che parlano chiaro: due ministri del governo del Nuovo Galles del Sud sono figlie nipoti di veneti e di italiani.

ED È PROPRIO AI GIOVANI CHE ARRIVANO che Dominiello rivolge il suo più caloroso: "Benvenuti. L'Australia è tornata ad essere la terra promessa per i giovani italiani. Giovani entusiasti che ci arricchiscono enormemente come hanno fatto i loro antenati". Anche e soprattutto a quei giovani, chiosa Michele Grigoletti, " rivolto Australia sola andata. Soprattutto ora che il loro arrivo è diventato un esodo, è bene abbiano memoria che non sono i primi a precorrere questa strada e che quaggiù li aspettiamo in tanti che parlano la stessa lingua".



 

EMIGRAZIONE VENETA NON E' QUESTIONE DI "RAZZA PIAVE" O DI "GENERAZIONI", C'E' DI PIU' E DI MEGLIO

Pubblichiamo qui sotto un articolo del Corriere della Sera del 31 ottobre 2012 a firma Gianantonio Stella che riguarda l'emigrazione e il Veneto. A seguire trovate la risposta inviata al giornale dall'assessore Daniele Stival.

Apprezzo da sempre l'arguzia e la preparazione culturale con cui Gianantonio Stella tratta i temi di cui scrive, ma stavolta, occupandosi delle iniziative a sostegno del mondo dell'emigrazione veneta e ponendo prima di tutto una questione di "razza Piave", non ha centrato il nocciolo dell'ancora straordinaria e vitale realtà dei Veneti nel Mondo e del loro rapporto con la terra natìa e con la Regione del Veneto. Non condivido per nulla, ad esempio, l'ironia riservata all'azione per il riconoscimento formale anche degli oriundi di quarta e quinta generazione. L'idea non è supportata da studi biologici sulle percentuali di sangue "veneto" nelle vene di questi giovani, ma è nata tenendo rapporti costanti con le nostre comunità all'estero e cercando di recepire le loro richieste e le relative motivazioni ed è stata valutata con unanime positività dalla Consulta Regionale dell'Emigrazione, dove siedono, con me e vari esponenti della società, della scuola e dell'economia veneta, uomini e donne che rappresentano gli emigrati veneti in Sudamerica, Australia, Canada, Stati Uniti e via dicendo. La memoria non va mai perduta, tanto meno quella di un'epopea di sacrificio come fu l'emigrazione veneta, ma nel terzo millennio vanno anche battute altre strade, quelle dei giovani e delle loro aspirazioni. Ecco che, ben lungi dal voler prioritariamente propugnare concetti come la "razza Piave" (che pure esiste ed è un fatto storico e culturale prima che di sangue) il nostro obiettivo è quello di creare per i giovani oriundi, e per quelli che vivono e risiedono in Veneto, occasioni di rapporto concreto, di scambi formativi ed economici. Oggi più di ieri, perché, come certamente Stella saprà, la crisi economica sta creando un nuovo fenomeno migratorio dal Veneto ben diverso dal passato, fatto di giovani ad alta preparazione e scolarità, che vanno all'estero per cercare occasioni di prosperità che in Italia non trovano più. Vogliamo dare loro un supporto concreto, ed in questo i loro coetanei che vivono nel mondo possono dare un valido contributo, essere un'antenna per captare e trasferire occasioni. Coetanei, appunto, e quindi appartenenti alle generazioni più recenti, come la quarta o la quinta. Nella Consulta per l'Emigrazione, come Vicepresidente, siede Luciano Sacchet, un imprenditore nato in Uruguay da genitori veneti che laggiù ha avuto successo e che oggi, oltre che curare i suoi interessi, si occupa anche, con ottimi risultati, di fare da tramite per creare occasioni d'affari per le aziende venete nel suo Paese d'adozione. Se tanti altri giovani oriundi faranno come lui, si creerà un nuovo canale utile per supportare l'internazionalizzazione della nostra economia. Per fare tutto questo a chi ci dobbiamo rivolgere? Agli anziani, verso i quali pure l'affetto e la riconoscenza non si affievoliranno mai, o ai giovani? Ecco il perché della quarta e quinta generazione. Ecco il perché anche il Veneto, pur in un momento di grave difficoltà economica, vuole dare un segnale concreto a chi, invece, dall'estero vuole ritornare, magari giovani che intraprendono il cammino inverso e vogliono venire in Veneto convinti di poter mettere meglio a frutto i loro studi e la loro professionalità. E', insomma, un continuo flusso di dare e avere in positivo che vogliamo tenere in vita e, se possibile, rafforzare. Quanto al ragazzino cinese che ha vinto il premio del circolo dialettale bellunese "Al Zenpedon", sono il primo ad esserne felice: è il segno tangibile dell'immigrazione positiva che tutti vogliamo: capace di integrarsi, senza perdere la propria identità, ci mancherebbe, ma di appropriarsi anche della cultura e della lingua della terra dove ha deciso di vivere. Mi scuso se in questo intervento non ho introdotto dotte citazioni cultural-storiche-sociologiche, ma non ne sono il tipo: ho il difetto di badare al sodo.

Daniele Stival
Assessore Flussi Migratori
Regione del Veneto

 

PREMIATE A VERONA SCUOLE VINCITRICI DEL CONCORSO ABBINATO ALLA FESTA DEI VENETI NEL MONDO. SONO DI BELLUNO, PADOVA, VITTORIO VENETO E SCHIO. STIVAL: BRAVI! LAVORI SIGNIFICATIVI. ERA LA PRIMA VOLTA. VISTO IL SUCCESSO REPLICHEREMO

Verona, 27 ottobre 2012

Sono l'Istituto "G. Renier" di Belluno, L'Istituto Superiore d'Istruzione "Concetto Marchesi" di Padova, il Liceo Artistico "B. Munari" di Vittorio Veneto (TV) e il Liceo Classico "G. Zanella" di Schio (VI) le scuole vincitrici del concorso "La Grande Migrazione", loro riservato nell'ambito della quinta Festa dei Veneti nel Mondo, in corso di svolgimento a Verona.

I ragazzi ed i loro insegnanti sono stati premiati dall'assessore regionale ai flussi migratori Daniele Stival, alla presenza di tutti i membri della Consulta per l'Emigrazione e del presidente dei Veronesi nel Mondo Fernando Morando, nel corso di una manifestazione tenutasi al Palazzo della Gran Guardia.

Il bando di concorso era riservato alle ultime tre classi delle scuole di I° grado della Regione, per la realizzazione di un audiovisivo sul tema della "Grande Migrazione Veneta", in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale e con le Associazioni venete dell'emigrazione.

"Per la prima volta – ha sottolineato con soddisfazione Stival – abbiamo coinvolto le scuole nelle iniziative rivolte al mondo della nostra emigrazione, ed è stato un successo. Tutti e 12 gli Istituti che hanno aderito da ogni provincia veneta hanno prodotto lavori di qualità e significato, confermando così che i nostri ragazzi, se adeguatamente stimolati e coinvolti, dimostrano un grande interesse per quella che è la storia della terra dove vivono e studiano. Conoscere il proprio passato – ha aggiunto l'assessore – aiuta molto a vivere bene il presente. Nel caso dell'emigrazione, ad esempio, nei lavori è stato colto molto bene l'aspetto umano, la sofferenza, il timore dell'ignoto partendo per paesi lontani, la fatica ed i sacrifici per integrarsi e trovare una propria dimensione una volta arrivati in Sudamerica, Australia, Canada, Stati Uniti".

"Bravi davvero questi ragazzi e i loro insegnanti – ha concluso Stival – perchè con il loro impegno hanno saputo dare spessore ad un'iniziativa quest'anno sperimentale che, visto il successo, riproporremo anche l'anno prossimo".

I lavori vincitori, ai quali va anche un premio di mille euro, saranno pubblicati sulla rivista telematica "Veneti nel Mondo" gestita dalla Regione.








STIVAL: IMU AGEVOLATA PER I VENETI NEL MONDO CHE HANNO UNA CASA NELLA TERRA D'ORIGINE. GRAZIE A VERONA CHE ADERISCE

Verona, 26 ottobre 2012

"Sono abbastanza soddisfatto, ma mi auguro che molti altri Comuni Veneti aderiscano all'invito che ho loro rivolto tempo fa di considerare come prima casa ai fini del calcolo dell'Imu l'abitazione di proprietà di nostri emigrati, che magari è il frutto di anni e anni di lavoro all'estero".

Lo ha detto l'assessore regionale ai flussi migratori Daniele Stival, intervenendo, alla Camera di Commercio di Verona, alla prima sessione di lavori della Consulta Regionale dell'Emigrazione.

"Oggi – ha aggiunto Stival – l'assessore Vittorio di Dio ci ha annunciato che il Comune di Verona ha deciso di seguire questa strada. Una gran buona notizia che arriva da un grande Comune del Veneto per la quale ringrazio l'intera amministrazione scaligera. Già molti Sindaci mi hanno fatto pervenire la loro adesione, ma spero che il loro numero aumenti ancora – ha aggiunto Stival – perché si tratta di un segno di civiltà e di riconoscenza concreta verso uomini e donne che hanno dovuto lasciare la loro terra per cercare lavoro e fortuna in giro per il mondo, portando ovunque l'esempio dei migliori valori che caratterizzano il Veneto e i veneti".



APERTA A VERONA UNA "TRE GIORNI" DEDICATA AI VENETI NEL MONDO. LA CONSULTA DA OGGI AL LAVORO, DOMANI E DOMENICA APPUNTAMENTI ALLA GRAN GUARDIA. STIVAL: SI APRE UNA NUOVA STAGIONE CON PIANO 2013-2015 E NUOVA LEGGE. LA CRISI HA INNESCATO UN'ALTRO FENOMENO MIGRATORIO DAL VENETO

Verona, 26 ottobre 2012

Con la prima sessione di lavori della Consulta Regionale per l'Emigrazione è partita oggi a Verona una "tre giorni" tutta dedicata al mondo dell'emigrazione veneta, oltre 4,5 milioni di emigrati e loro discendenti ormai giunti alla quinta generazione, ai suoi rapporti con la terra natìa e con la Regione del Veneto, alle possibilità di sviluppo e di collaborazione in un momento di crisi internazionale, alla valutazione delle iniziative da mettere in campo con il nuovo Piano Triennale Regionale 2013-2015 e con la nuova legge di settore che è al vaglio della Commissione competente del Consiglio Regionale e che presto approderà in aula per l'approvazione definitiva. Alla Consulta, per la prima volta, si affianca anche la Festa Regionale dei Veneti nel Mondo (sino all'anno scorso i due momenti si tenevano in tempi diversi con maggiori costi e minori possibilità di contatto tra tutti i protagonisti) che culminerà domani e domenica con una serie di iniziative alla Gran Guardia. I lavori della Consulta, presieduti dall'assessore regionale ai flussi migratori Daniele Stival, si sono aperti nella sala consigliare della Camera di Commercio scaligera. Con Stival c'erano il vicepresidente dell'organismo, l'imprenditore veneto in Uruguay Luciano Sacchet, l'assessore comunale Vittorio di Dio che ha portato i saluti della città, i consiglieri regionali Fasoli e Berlato Sella, il presidente dell'Associazione Veronesi nel Mondo che organizza la "tre giorni"Fernando Morando, i rappresentanti di Anci, Upi, Urpv, Uncem, delle Camere di Commercio del Veneto, delle Università, dei patronati sindacali, delle Associazioni di emigrati che operano in Veneto e i consultori delegati provenienti da Sud Africa, Svizzera, Argentina, Brasile, Uruguay, Canada, Venezuela e Australia. Nel suo intervento introduttivo, Stival ha toccato tutti i temi più attuali sul tappeto. "La crisi economica – ha detto – ha già provocato più di 160.000 nuovi disoccupati in Veneto e attivato un nuovo fenomeno migratorio verso l'estero fatto da giovani ad elevata qualificazione, che partono per mettere a frutto la loro preparazione. La grande rete dei nostri emigrati – ha detto – può essere preziosa per fornire loro assistenza e consulenza quando hanno deciso verso quale nazione indirizzarsi e ringraziamo tutti per quanto stanno facendo e faranno in tanti Paesi del mondo". Porte aperte, però, anche all'aiuto che il Veneto può dare ai giovani oriundi, per i quali ci sono e ci saranno anche in futuro iniziative di formazione ivi comprese borse di studio nelle Università venete, di collegamento con la realtà imprenditoriale veneta, di correlazione con i giovani veneti per creare occasioni di collaborazione economica, sociale, culturale. "Con il nuovo Piano Triennale 2013-2015 e con la nuova legge di settore che tra poco sarà approvata dal Consiglio – ha detto anche Stival – siamo alla vigilia di una nuova stagione di programmazione dei rapporti della Regione con i suoi emigrati ed i loro discendenti, e perciò questa riunione annuale della Consulta è particolarmente importante". L'organismo dovrà infatti dare il suo parere e le proprie indicazioni rispetto agli obiettivi del Piano. La bozza sottoposta ai consultori ne indica ben 12, tra i quali un rinnovato appoggio all'associazionismo, la promozione del "sistema veneto" all'estero con il coinvolgimento delle associazioni e delle Camere di Commercio, la promozione dell'insegnamento della lingua italiana e della nostra cultura all'estero favorendo così l'affermazione del "Made in Italy" e del "Made in Veneto", la realizzazione di iniziative formative rivolte agli oriundi residenti all'estero con un occhio di riguardo ai giovani tra 18 e 39 anni, la valorizzazione delle radici culturali venete, la promozione di sinergie con il mondo universitario e scolastico in generale, il sostegno per il primo inserimento in Veneto degli emigrati o loro discendenti che intendano tornare a stabilirsi nel territorio regionale. I lavori della Consulta proseguono domani mentre, sempre domani, si aprono alla Gran Guardia le iniziative della Festa Regionale dei Veneti nel Mondo. In particolare, a partire dalle 9.30, si terrà la cerimonia di premiazione delle scuole venete che hanno partecipato ad un concorso dedicato proprio alla realtà e alla storia dell'emigrazione veneta. Domenica si replica con varie iniziative alla Gran Guardia, un convegno, un concerto sinfonico ed una presentazione di prodotti tipici veronesi.


DAL 26 AL 28 OTTOBRE VERONA "CAPITALE" DEI VENETI NEL MONDO. STIVAL: TUTTI ASSIEME GUARDEREMO ALLA STORIA, MA ANCHE AL PRESENTE, AL FUTURO DEI GIOVANI E AI NUOVI FENOMENI MIGRATORI CHE LI COINVOLGONO

Da venerdì 26 a domenica 28 ottobre prossimi, la città di Verona sarà la "capitale" di quel grande mondo composto dai milioni di emigrati veneti e loro discendenti che, annualmente, incontrano le Istituzioni della loro terra d'origine, ed in particolare la Regione del Veneto.

Si terranno infatti, per la prima volta unificate in una "tre giorni" attraversata da diversi appuntamenti, la Consulta dei Veneti nel Mondo e la Quinta Giornata dei Veneti nel Mondo, organizzate dalla Regione in collaborazione con l'Associazione Veronesi nel Mondo.

"Abbiamo voluto affiancare questi che sono i due più significativi momenti dell'anno – sottolinea l'assessore regionale ai flussi migratori Daniele Stival – perché la memoria di un così rilevante momento della nostra storia passata venisse enfatizzata al massimo e riunisse tutti i protagonisti del settore: i consultori provenienti da tutto il mondo e le associazioni estere e venete al completo".

Quest'anno, per creare un maggior legame tra vecchie e nuove generazioni, e passare a queste ultime il testimone della grande emigrazione non solo come storia, ma anche come strumento di lettura del presente, parteciperanno alle celebrazioni anche i ragazzi delle scuole vincitrici del concorso indetto per far conoscere in modo diverso, interattivo e creativo, questo pezzo di storia del Veneto.

"Stiamo vivendo un momento di grave crisi – sottolinea Stival – ed i nostri giovani sono di nuovo costretti a lasciare il Veneto e l'Italia per trovare nuove opportunità di lavoro. E' un nuovo fenomeno migratorio, altamente qualificato, che però non perde la sua caratteristica di costrizione. I due eventi veronesi – dice Stival – sono quindi non solo celebrativi, ma di confronto e riflessione su questi temi e su come il grande mondo dei veneti all'estero possa dare una mano ed essere da noi aiutato laddove serve".

Venerdì 26 ottobre, con inizio alle 9.30 alla Camera di Commercio di Verona, alla presenza dell'assessore Stival, si apriranno i lavori della Consulta, che dureranno tutta la giornata.

Sabato 27 la manifestazione si sposta alla Gran Guardia dove, dalle 9.30 alle 12, si terrà la premiazione del concorso tra le scuole del Veneto dal titolo "La Grande Migrazione".

Domenica 28, sempre alla Gran Guardia, sarà la volta della Quinta Giornata dei Veneti nel Mondo che, preceduta da una messa alle ore 10, verrà aperta alle 12 dagli interventi delle autorità.


ELETTO IL NUOVO DIRETTIVO DELLA FEDERAZIONE VENETA LA PIAVE FAINORS

Nell´Assemblea il 19 ottobre p. passato, nell´anfiteatro dell´Università URI, Campus di Erechim, la Federazione Veneta La Piave FAINORS ha eletto il nuovo direttivo e direttori dei departimenti per il periodo 2012/2014. È stata una gran rinnovazioni di nomi avanti la direzione dell´ente, con evidente maggioranza dei giovani cui molto contribuirrano per portare avanti la federazione.  Il presidente Luiz Carlos B. Piazzetta un´altra volta è stato ricondotto per aclamazione avanti il direttivo della ente. Fin dalla posse ha apresentato parecchie novità e progetti cui sono stati aprovatti dall´assemblea e che molto contribuirrano per lo sviluppo della maggiore ente dei veneti del Rio Grande do Sul, formata da 43 associazioni e circoli del nord e nordest dello stato. Lo elenco del direttivo della federazione è così formato: 

CONSIGLIO DIRETTIVO
  • PRESIDENTE LUIZ CARLOS B. PIAZZETTA
  • 1° VICE PRESIDENTE PERICLES PUCCINI
  • 2° VICE PRESIDENTE GERTRUDES CASTILHOS
  • 1° SEGRETARIO ALMIR PIOVESAN
  • 2° SEGRETARIO MIRIAN DE GRANDI
  • 1° TESORIERE LIBERA BRESOLIN
  • 2° TESORIERE MORVANE BOIANI
CONSIGLIO: IDARCI E. PAVAN, ODETE SOCCOL, SENAIR DAL MORO, SEVERINO BENINCÁ, GLADSTONE FANTINI, SERGIO BACIQUETTO

REVISORI DEI CONTI: ELOI LAZZARI, RUBENS JOSÉ MUNARETTO, GILMAR CAVALETTI

CONSIGLIO ETICA: SEVERINO BENINCÁ, SENAIR DAL MORO, MAXIMINO TORMEN, IDARCI PAVAN, REDENZIO ZORDAN

DIPARTIMENTO GIOVANI: MARIANE ZANELLA e ANUSHA MICHIELIN

DIPARTIMENTO DEL CORSO DI LINGUA E CULTURA ITALIANA:
  • DIRETTORE: LUIZ CARLOS B. PIAZZETTA
  • VICE-DIRETTORE: MORVANE BOIANI
  • BIBBLIOTECA E CINEMA: SILVANA DE DAVID E SHEILA CAPELLETTI
  • INSEGNANTI: CLOÉ ARCEGO, SILVANA DE DAVIDE, MORVANE BOIANI, ALMIR PIOVESAN, SHEILA CAPELESSO
DIPARTIMENTO DI BALLO FOLCLORICO ITALIANO: MIRIAN DE GRANDI

DIPARTIMENTO DI CANTO CORALE: SENAIR DAL MORO, EDILIA LIOTTO, MARIA C. ZONIN, SÉRGIO ARINI, SEVERINO BENINCÁ

DIPARTIMENTO DI EVENTI: EVANDRO ANZILIERO, ELENIR FUNGHETTO, LUCIANO MALACARNE, MAIZA BUSATTA, DAIANE VAROTTO, MARCOS DALLA ROSA, JESSICA NAVA, DIANA TRENTIN, FERNANDO MAZON

DIPARTIMENTO DE PATRIMONIO: SERGIO BACIQUETTO

DIPARTIMENTO GIURIDICO: MIRIAN LESSA PEDROTTI, GUILHERME BARP, ROVILIO TONDELLO, MARIANE ZANELLA, ALEXANDRE HASS

DIPARTIMENTO DI DIVULGAZIONE: PERICLES PUCCINI, DIANA TRENTIN, DARLINE BALEN, DAIANE VAROTTO

DIPARTIMENTO DI GASTRONOMIA ITALIANA: SHEILA CAPELLETTI, MARLI TRENTIN, AVANI ZAGO

FAINORS INTERSCAMBI: experti in commercio estero - 1-2 indicazioni ogni circolo