Il Comitato Giovani Veneti all’Estero è espressione concreta della volontà dei giovani di origine veneta sia di essere componenti attivi nella promozione del “Sistema Veneto” presso le rispettive realtà estere che di proporsi come organo di rappresentanza istituzionale e si pone come obiettivo primario lo sviluppo di iniziative bilaterali che portino benefici socio-economici-culturali reali e duraturi.

MONALDI (VENETI NEL MONDO): DALLA REGIONE FORMAZIONE E PROFESSIONALITÀ

Lunedì 05 Marzo 2012 17:55

VENEZIA\ aise\ - "Canada, Australia, Stati Uniti e Sud Africa: da quando Nicolò Monaldi è entrato nei Veronesi nel Mondo ha cominciato a girare e conoscere le comunità venete del pianeta. Grazie agli incontri con queste comunità (un grazie particolare lo rivolge a Fabio Sandonà di Melbourne), Monaldi ha capito che, "molto spesso, il legame tra oriundi e Veneto è così forte che si sentono più Veneti loro che noi in Patria". Una "passione" tale da essere contagiosa. È così che, a contatto con l’entusiasmo dei nostri veneti all’estero, Nicolò Monaldi, giornalista trentenne con un’esperienza negli Stati Uniti sulle spalle, ha cominciato a scoprire parti di sé e del suo essere Veneto che, vuoi per quotidianità, vuoi perché date per scontate, fino ad allora non sapeva di avere. Una passione che si spinge ben al di là del semplice legame sentimentale". Inizia così l’intervista a Nicolò Monaldi, nuovo membro del coordinamento per i giovani veneti nel mondo, realizzata in occasione del suo primo incontro con l'assessore Daniele Stival e online da oggi sul portale venetinelmondo.regione.veneto.it.

"Le comunità venete" spiega infatti Monaldi "non si limitano a mantenere viva la cultura e il legame tra terra di origine ed emigranti, ma sono capaci di promuovere l'immagine e i valori del Veneto nei Paesi e nelle culture che le ospitano". Grazie agli incontri e all’esperienza con i suoi conterranei, Monaldi ha cominciato a capire "quanto i rapporti con la Pubblica Amministrazione siano importanti per le comunità dei veneti nel mondo e quanto quest'ultima possa fare per loro".

Un aiuto che può arrivare su tre livelli. "Il primo riguarda i viaggi di ricongiungimento, quelli che permettono a oriundi o emigranti anziani di rivedere il Veneto delle loro origini. Il secondo è diretto alle nuove generazioni e consiste in viaggi di studio e formazione nelle scuole e nelle aziende del Veneto. Il terzo livello di incontro tra Veneto ed emigranti può suggellarsi grazie ad una legge che faciliti gli scambi commerciali e sfrutti appieno la grande rete dei veneti nel pianeta".

Sono soprattutto gli ultimi due punti sui quali Monaldi, neo eletto al coordinamento per i giovani veneti nel mondo, vuole insistere. "I nostri veneti all'esteroci chiedono sempre più spesso formazione e lavoro". È il lavoro, infatti, il valore che accomuna i veneti e nel quale i discendenti della Serenissima si riconoscono. "Ed è sul lavoro che si possono costruire fondamenta solide sulle quali poggiare rapporti culturali e legami emotivi e scambi commerciali, assicurandosi che si tramandino alle nuove generazioni".

Il ragionamento di Monaldi, tiene lui stesso a sottolineare, non è materialistico, "ma eminentemente pratico". Infatti, "sono molti i vecchi emigranti che amano il Veneto e gli sono inestricabilmente legati. Quanto ai loro figli e nipoti, anche se conoscono la lingua e le tradizioni, rimangono pur tuttavia vicini al Paese dove lavorano e dove, facilmente, finiranno per sposarsi e formare una famiglia".

Ma, chiede Monaldi, cosa accadrebbe se avessero studiato in Veneto, se avessero lavorato in aziende in Veneto o lavorassero in aziende venete trapiantate all'estero? "Il legame con la nostra Regione ne risulterebbe ulteriormente rafforzato". Con un beneficio sia in termini di identità sia di economia. "Molto spesso, infatti, gli imprenditori veneti sparsi per il mondo vorrebbero comprare i prodotti del Veneto. Ma non di rado" aggiunge Monaldi "la differenza di prezzo con il mercato asiatico glielo impedisce materialmente. Non possiamo, ovviamente, mettere dazi e barriere doganali, ma è legittimo immaginare una legge che faciliti gli scambi tra i veneti di tutto".

Con una piccola facilitazione, conclude Monaldi, "molti imprenditori veneti nel mondo seguirebbero il loro cuore e comprerebbero solo Made in Veneto".

Ma, per fare questo, bisogna "fare rete". È questa l’idea che Monaldi confiderà all’assessore Daniele Stival: moltiplicare le occasioni di incontro tra veneti e veneti, rendendole solide e durature attraverso "lavoro, stage e borse di studio".

In quest'ultimo ambito, conclude Monaldi, le associazioni dei veneti nel mondo possono giocare "un ruolo importantissimo, divulgando costantemente le informazioni sulle opportunità di contatto. Tutte le associazioni devono spargere la voce alle comunità del mondo in modo da dare, ognuna attraverso i propri canali, un'informazione omogenea a tutti i veneti che ci ascoltano e ci leggono ogni giorno nel mondo".

E che, ogni giorno, impiegano una porzione del loro tempo e del loro cuore rivolgendo lo sguardo al Veneto delle loro origini". (aise)

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